Capodogli spiaggiati in Puglia avevano scambiato buste di plastica per cibo
Pubblicato da lorenzoDU in Animali
Poco più di una settimana fa sette capodogli si sono arenati a Peschici, in Puglia, dove infine sono purtroppo morti. Nonostante i vani tentativi di ricondurli in mare, infatti, i grossi cetacei dopo alcuni giorni si sono spenti sulla spiaggia, perché i soccorritori non sono riusciti a riportarli al largo.
Ora gli studiosi stanno cercando di capire cosa sia successo a questi animali, che evidentemente hanno perso il senso dell’orientamento, prendendo la direzione della spiaggia, invece che del largo. La prima cosa emersa punta già il dito contro l’uomo e il suo scarso rispetto per il mare: si è appurato che i capodogli, scambiandoli per cibo, avevano ingerito buste di plastica, pezzi di corda, scatole e vari oggetti che erano stati buttati in mare da qualche incivile.
Purtroppo i grandi cetacei devono essere stati tratti in inganno dai sonar delle navi, che interferiscono con la loro ricerca di calamari, l’unico cibo di cui si nutrono, portandoli a mangiare cose che hanno scambiato per pesce, e che invece erano oggetti che non avrebbero dovuto essere in mare. Ancora una volta l’inquinamento (materiale e acustico) prodotto dall’uomo ha delle conseguenze sugli animali…una brutta storia per farci riflettere sull’importanza di rispettare l’ambiente.
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poveri
presto arriveranno i risultati dell’autopsia, quello che si sa attualmente è che la plastica rinvenuta nello stomaco non è la causa di morte. Purtroppo molti giornali e tg stanno facendo cattiva informazione.