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In Brasile fa troppo caldo, il calcio chiede dei time out

Che tra i brasiliani e il gioco del calcio ci sia sempre stata un’intesa particolare, quasi un rapporto privilegiato, non è una sorpresa per nessuno. Non a caso, molti dei più grandi rappresentanti del calcio mondiale, da Pelè a Kakà, da Falçao e Careca ai più moderni Adriano e Ronaldinho, sono nati nella patria del calcio bailado e hanno reso celebri le imprese della Seleção, la nazionale di calcio brasiliana.

Ma chi avrebbe mai sospettato che il Brasile potesse arrivare ad avere delle regole di gioco su misura? E invece è proprio di questi giorni la proposta, avanzata da parte degli organizzatori del campionato di calcio carioca, di introdurre dei time out aggiuntivi durante le partite. Per l’esattezza, due time out di 120 secondi da inserire alla mezzora del primo tempo e al 21′ della ripresa per dare modo ai giocatori e alla terna arbitrale di riprendere fiato, bere a recuperare le energie. Con una ulteriore accezione positiva, ovvero la possibilità per gli allenatori di usare i preziosi minuti per fornire indicazioni e consigli alle rispettive squadre!

Il motivo di tale proposta è semplice e decisamente giustificabile: il caldo torrido brasiliano, che spesso raggiunge e supera i 40°, rende il gioco pesante per i calciatori e noioso per gli spettatori! Modalità e intenti della proposta sono stati chiariti da Jorge Rabello, il presidente della commissione arbitrale della FerjFederação de Futebol do Estado do Rio de Janeiro (Federazione Calcio dello Stato di Rio de Janeiro), che ha dichiarato “I giocatori al momento opportuno si dirigeranno verso l’area tecnica per un paio di minuti. Nel caso la pausa coincidesse con un penalty, sarà effettuata subito dopo”.

La proposta, apparentemente astrusa per il mondo del calcio, vanta in realtà un precedente di lusso: durante le Olimpiadi di Pechino del 2008, l’arbitro ungherese Kassai richiese l’interruzione della finale per la medaglia d’oro tra Argentina e Nigeria. Un minuto e mezzo circa di pausa rifocillante che permise ai giocatori di recuperare le energie e rientrare in campo con maggiori possibilità di disputare un grande incontro.

Un’idea intelligente, dunque, che ha già dimostrato di poter dare dei buoni risultati e che, se accettata, potrebbe poi essere adottata anche in tutte le altre regioni del mondo dove temperature elevatissime rendono proibitivo quasiasi tipo di sforzo e inibiscono il bel gioco. Come andrà a finire la disputa tra il calcio brasiliano e il solleone? Lascia una previsione o un commento!

TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

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