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Storie di fan: la Fan Fiction di Matilde – Cap. 5

CAPITOLO 5
“The day We broke up We both cried” – MILEY

Ero in macchina. La festa era finita. Stavo guidando il più velocemente possibile, tentando invano di restare lucido. Le parole di Demi mi rimbombavano ancora nella mente.
Ero innamorato. Non avevo perso la testa. Semplicemente non sarei riuscito a vivere senza Miley. Senza il suo dolce profumo. Senza i suoi baci e la sua voce.

Parcheggiai e spensi il motore. Quindi rimasi immobile per pochi istanti, con gli occhi chiusi, nel profondo silenzio della notte. Ce l’avremmo fatta.
Scesi dalla macchina e corsi in casa. Salii le scale ed entrai in camera. Avevo solamente voglia di dormire. Eppure sapevo che non avrei dovuto farlo. L’avrei sognata, come al solito. E mi sarei svegliato piangendo.
Mi tolsi la maglietta e la cintura, quindi osservai la mia figura riflessa nello specchio. Kevin me l’aveva sempre detto. ‘Milioni di ragazze
pagherebbero per stare con te’.
Eppure io volevo solo lei. Volevo che i miei muscoli, il mio intero corpo, il mio cuore appartenessero a lei. E avrei desiderato che per lei fosse lo stesso.
“Ehi, Nick. Prima che tu ti tolga anche i pantaloni, dovrei dirti una cosa”.
Mi voltai di scatto. Miley era lì, di fronte a me. Non sapevo come avesse fatto ad entrare, come fosse finita in camera mia. Sapevo solo che era lì.
Trattenni il fiato. Era semplicemente bellissima. Mi stava sorridendo.
In una mano teneva un pacchetto rosso, e nell’altra una rosa bianca. Osservai la sua intera figura e improvvisamente mi sentii molto imbarazzato. Di fronte a lei sembravo sempre un brutto anatroccolo.
Mi lanciò la maglietta che avevo gettato sul letto. Io me la infilai e lei mi si avvicinò.
“Scusami per stasera” mi sussurrò quando mi fu di fronte
“Demi mi ha detto che sei uscita con Liam”. Mi faceva soffrire dirlo. E non nascosi la mia sofferenza. Di fronte a lei non riuscivo a mostrare ciò che non ero.
“Sì… mi dispiace. Credevo che la storia di Delta ti avrebbe fatto stare meno male”
“Perché sei qui?” le chiesi avvicinandomi ancora di più
“Per augurarti buon compleanno, per chiederti scusa e per dirti che vorrei sistemare le cose fra noi due”.
Mossi un altro passo verso di lei. Era semplicemente irresistibile. Era troppo bella anche solo per pensare di perderla.
I suoi occhi blu, quegli occhi nei quali mi perdevo, quegli occhi lucidi come gocce e trasparenti come specchi. Quegli occhi che mi avevano detto ‘ti amo’ tante volte. Quegli occhi che ai miei mostravano il mondo e che al mio cuore dicevano più delle parole.
E il suo volto, vicinissimo al mio. Riuscivo a sentire il suo dolce respiro sulla mia pelle, il suo inebriante profumo mi avvolgeva completamente. Chiusi gli occhi per un solo istante.
“Sei bellissima stasera” le sussurrai.
Lei mi sorrise.

Rimanemmo immobili ancora per qualche istante, mentre ogni singola fibra del mio corpo avrebbe voluto solamente baciarla senza sosta. Mi trattenni, alzai una mano e le accarezzai dolcemente una guancia.
“Mi ero scordato quanto amassi sfiorarti”.
Non sapevo nemmeno cosa stessi facendo, cosa stessi dicendo. Sapevo solo che se in quel momento ci fossimo baciati nessuno dei due si sarebbe rifiutato.
La amavo, con tutto me stesso. E la volevo. Perché avrei dovuto comportarmi diversamente? Perché avrei dovuto fare finta di non amarla? Miley era lì per me, solo per me, forse ancora per poco.
“Posso fingere quanto voglio, Nick… ma…”.
Si bloccò, si staccò da me e si sedette sul letto.
Io feci lo stesso, guardandola negli occhi.
“Non so nemmeno perché io sia qui, Nick. Mi dispiace. Credevo che sarei riuscita a parlarti. Liam è dolce ma…”.
Si bloccò per un istante. Una lacrima le attraversò il viso. Allungai una mano e gliela passai sulla guancia.
“Ehi, Miles… per favore, non piangere”
“Scusa” disse lei alzandosi e incamminandosi verso la porta “davvero non capisco cosa credessi di fare. Fai finta che non sia successo niente…”.
La afferrai dolcemente per un braccio. Non l’avrei lasciata andare. Non questa volta.
“Non si può far finta di niente con l’amore” le dissi piano.
Lei si voltò di scatto. Io mi avvicinai nuovamente e le cinsi la vita con le mie braccia.
“So quello che vuoi dirmi, Miles, e per me è lo stesso”.

Sapevo che avrei dovuto allontanarmi. Eppure mi avvicinavo sempre di più a lei, al suo corpo perfetto, alle sue morbide labbra e ai suoi dolci occhi. La strinsi più forte a me. I nostri addomi si incontrarono, e io premetti una mano sulla sua schiena. Non volevo farle male. Avevo solo bisogno di sentirla vicina. Di sentirla mia. Di amarla.

Non sapevo cosa avremmo fatto, dove saremmo andati a finire.
Io lo amavo, con tutta me stessa. Era sbagliato essere lì, insieme. Eppure, forse per la prima volta nella mia vita, non mi curai di ciò che era giusto e sbagliato, ma solo di ciò che volevo.
E io volevo Nick. Lui, solo lui, sempre lui. I suoi occhi erano vicinissimi ai miei. Riuscivo a scorgere ogni suo singolo lineamento. Le sue morbide labbra, il suo sorriso indeciso, la sua pelle abbronzata.
Lui mi strinse ancora più forte, ed io trattenni il respiro. Sentivo i suoi pettorali sul mio petto, le sue calde braccia muscolose mi avvolgevano con amore. Era perfetto. Un angelo.
“Nick, forse dovremmo aspettare” sussurrai piano, mentre il mio cuore lo stava pregando di baciarmi.
“Abbiamo aspettato troppo, Miles, davvero troppo”.
Gli misi una mano fra i riccioli, sentendoli soffici al mio tocco. Chiusi gli occhi e lasciai che le nostre labbra si incontrassero.

La stavo baciando. E il resto non contava. La stavo baciando come non avevo mai fatto prima, con ansia, con la paura di perderla. Sentivo le sue morbide labbra muoversi con le mie.
Le presi il volto fra le mani e continuai a baciarla. Sentii le sue dita premere sulla mia schiena, decise. I nostri respiri si fusero. I nostri cuori battevano con lo stesso ritmo, con la stessa intensità, l’uno il completamento dell’altro.
La strinsi ancora di più. Non volevo lasciarla andare. Non avrei mai voluto perderla. Averla così vicino a me era una sensazione troppo forte, troppo inebriante. Sentii le sue mani sulla mia maglietta, capii quello che voleva fare e la aiutai a toglierla.

Non so perché gli tolsi la maglietta. Forse avevo solo bisogno di sentire la sua pelle nuda sotto le mie dita, il suo corpo muscoloso a contatto con le mie mani.
Continuai a baciarlo, e una parte di me sapeva che era sbagliato. Eppure, come urlava il mio cuore, non sarebbe potuto essere più giusto. Lo amavo. Lui mi amava. Non c’era niente di sbagliato in questo. Niente con lui sarebbe potuto essere sbagliato. Sentire il suo caldo respiro sulla mia pelle, le sue braccia muscolose, i suoi riccioli spettinati. Era perfetto. E lo amavo.

Quando mi staccai da lei e socchiusi gli occhi, mi resi conto di avere il respiro mozzato. Attesi ancora pochi attimi e aprii gli occhi. Miley era ancora lì, di fronte a me, a pochi centimetri dal mio viso. I suoi occhi erano lucidi, il suo sorriso dolce come non mai.
“Hai reso questo il compleanno migliore di sempre” le sussurrai piano.
Era una cosa banalissima, eppure era la pura verità.
“Nicky… io… non credo di avere mai smesso di amarti” mi disse piano.
“Nemmeno io, Miles. Ti ho amato ogni giorno di più. E… hai appena realizzato il mio più grande desiderio”.
La baciai nuovamente, senza riuscire a resistere. Lei non oppose resistenza, e si lasciò travolgere in quel nuovo, passionale bacio.
“Nick” mi disse senza fiato quando ci staccammo “la tua maglietta”.
La presi e me la infilai.
“Devo andare” mi disse piano “mi aspettano”.
La osservai uscire dalla mia stanza senza dire una parola. Mi guardai allo specchio. Ero appena divenuto diciannovenne, eppure avevo l’espressione di un undicenne dopo il suo primo bacio.

CAPITOLO 6
FAN: “Are You dating someone?”
NICK: “I don’t know what to say…”
FAN: “Just say Miley!”
NICK: (smiling) “Next question!”-2009

“Allora, fratellino? Come è andata?”.
Mi voltai. Miley se ne era andata da poco.
“Cosa, Joe?” chiesi fingendomi sorpreso “la festa?”.
Lui mi guardò malissimo.
“Nick, sappiamo entrambi di cosa io stia parlando” mi disse con sguardo complice.
Gli tirai un cuscino addosso, e lui scoppiò a ridere.
“Dai, Nick… hai la faccia di uno che…”
“Che abbia appena baciato una ragazza?” lo interruppi.
Joe annuì.
“E così lei ti ha baciato?”
“Io l’ho baciata, Joe”.
Lui spalancò gli occhi.
“Quindi è una cosa seria?” chiese piano.
Scossi la testa. Non lo sapevo nemmeno io.
“Non lo so, Joe… lei, lei è tutto per me. Davvero tutto. Eppure ho paura di perderla. Ho paura che finisca tutto come le altre volte”
“Nick, ascolta” disse lui dandomi una pacca sulla spalla “non ho idea di quello che sia successo, di ciò che avete fatto e vi siete detti. So solo che quando parli di lei, quando ne senti parlare, quando la vedi, quando la senti cantare… ecco… Nick, si vede che ne sei innamorato”.
Sorrisi piano.
“Lo so che potrà sembrarti strano, ma…”.
Lo squillo del mio cellulare lo interruppe. Era Delta.
“Ci vorrà solo un secondo, Joe”.
Lui annuì.
“Ciao Delta” dissi piano
“Ehi, Nick… mi chiedevo perché te ne sei andato improvvisamente, un’ora fa. Va tutto bene?”
“Alla grande. Sul serio, non potrebbe andare meglio. Solo… avevo bisogno di stare un po’ da solo”.
Non rispose. Non l’avevo convinta.
“Nick, per favore, non mentirmi. È per colpa di quella ragazza, vero?”
“Quale ragazza?”
“La tua amica…”
“Miley?” chiesi sorpreso
“Sì, lei. È inutile che mi prendi in giro, Nick”
“Non lo farei mai”
“Beh, l’hai appena fatto. E nemmeno tanto bene”
“Delta non è come pensi, io…” cercai di spiegarle
“Nick! L’ho vista uscire da casa tua! Ero passata per sapere se stessi bene e l’ho vista uscire! Non sono stupida, non fino a questo punto…”
“Delta” tentai di calmarla “non è successo niente. È voluta passare per farmi gli auguri”
“Spero per te che sia veramente così, Nick. Lo spero davvero”.
Attaccò, ed io rimasi immobile.
“L’ha vista?” mi chiese Joe.
Io annuii.
“Buona fortuna fratello, ne avrai bisogno”.
Joe uscì, ed io mi sdraiai sul letto, con il volto fra le mani. Era venuto il momento di decidere. Di decidere se donare il mio amore a chi lo voleva o a chi ne aveva bisogno. Se continuare a fare finta di amare una ragazza per la quale non provavo niente o ammettere a me stesso la verità. Se continuare a far soffrire me e Miley o trovare un modo per poter essere felice.
Mi voltai verso il cuscino e sorrisi. Non avevo ancora aperto il regalo. Presi la rosa e la misi in un vaso, quindi scartai con delicatezza il pacchetto rosso. Non c’era nessun biglietto. All’interno v’era un cofanetto marrone. Lo aprii lentamente per svelare una foto. Era incorniciata, eppure sembrava molto vecchia.
Sorrisi piano nel vedere i due giovani volti della foto, vicini e allegri. La voltai. Dietro, con un pennarello nero, c’era scritto ’11 june 2006, the day i met my Prince Charming’. La voltai nuovamente e accarezzai con un dito il volto della ragazza nella foto. Quindi la presi e la appoggiai sul mio comodino. Non mi cambiai nemmeno.
Mi addormentai così. Volevo tenermi stretti i ricordi di quella notte. Il suo sorriso, il suo dolce profumo, i suoi occhi, il più a lungo possibile. Forse per sempre.

“Allora, Miles… come è andata?”.
Ero appena arrivata a casa, e Demi mi aveva già chiamata.
“Bene, abbiamo chiarito tutto” risposi fingendomi disinteressata.
“E basta?” mi chiese sorpresa.
“Cos’altro avremmo dovuto fare?”
“Non so… baciarvi…” fece lei.
Potrei giurare che in quel momento stesse sorridendo soddisfatta.
“Ok, Dems… ci siamo baciati. Io lo amo, lui mi ama. Ma finisce qui. Io adesso ho Liam, e lui Delta. Non potrebbe andare avanti in questo modo” le spiegai.
“Miles, dimmi che stai scherzando! Hai trovato un ragazzo fantastico, che ha continuato ad amarti in tutti questi anni, e tu ti preoccupi di quella scimmia di Liam!?” mi chiese scandalizzata.
Io scoppiai a ridere.
“Liam non è una scimmia, Dems”
“No, però devi ammettere che ci assomiglia”.
Risi di nuovo.
“Sei cattiva… Liam è sempre stato dolce con me, non posso andare là e dirgli ‘ascolta. Tu sembri una scimmia e non ti amo più’”
“E perché no?” chiese lei
“Sarebbe troppo antipatico!”
“Beh… ti devo ricordare forse io che lui è stato visto in compagnia di una bella bionda, quando vi siete lasciati? Nick, quando vi siete lasciati, ti ha scritto capolavori… tanto per dirti chi è antipatico…”
“Ce l’hai su con Liam, vero?” le chiesi sorridendo
“Tesoro, è la tua vita… se pensi che Liam sia quello giusto, meglio per te. Forse però dovresti dare un’altra possibilità a Nick…”
“Gliene ho già date troppe” dissi con tristezza.
“Forse… ma in amore non si smette mai di tentare”
“Lo so, ma… Come faccio con Liam? Lui è stato molto importante per me, e lo è tutt’ora. Forse sarebbe meglio che io e Nick rimanessimo solo amici”
“Miley Ray Cyrus, spero che tu stia scherzando! Non pensi ad altro che a lui, hai sofferto per lui, lo ami, lui ti ama… non avete motivo di rimanere solo amici. Non mandare all’aria cinque anni di tentativi, Miles… non farlo… avete solo bisogno di un po’ di tempo. L’amore c’è, ciò che manca è l’impegno da parte di entrambi. A svegliare quello svampito di Nick ci penso io. Tu chiarisci le cose con Liam”
“Ti prego, Dems” la supplicai “non fare star male Nick. Le tue idee sono sempre un po’ pazze…”
“Ah, scusa… non mi sembra che tu ti sia lamentata quando, per una mia idea, hai baciato Nick” disse risentita
“Hai ragione” feci ridendo “solo… ci tengo a Nick, e piuttosto preferirei aspettare un po’ di più”
“Non preoccuparti, lascia fare a me. Un bacio”
“Ciao”.
Spensi il telefono. Ce l’avremmo fatta. Lo sapevo.

To Be Continued…

TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

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