Justin Bieber, l’intervista per V Magazine – parte I: voglio diventare il migliore

Pubblicato da Erica in Star

Justin Bieber è stato intervistato dal giornalista Elliott David per V Magazine, il cui direttore creativo è Nicola Formichetti, esperto di moda e collaboratore di Thierry Mugler nonché di Lady GaGa.

Elliott David Come va?
Justin Bieber Sono stanco, uomo.
ED Sei in città da soli due giorni?
JB Proprio da ieri, sono arrivato la notte precedente.
ED E’ dura.
JB E’ dura, ma è quello che facciamo.
ED Quanto spesso torni in Canada?
JB Molto raramente. Tornerò per vedere la mia famiglia per il Giorno del Ringraziamento. Ma a parte questo, non torno spesso.
ED Una volta ho letto che cerchi di tenerti liberi uno-due giorni a settimana, accade ancora?
JB Provo a tenermene uno, ora. Quando pubblico un album, non riesco ad avere tempo libero perchè devo lavorare per promuoverlo. Ma a parte questo, cerco di tenermi liberi uno o due giorni a settimana, sì.
ED E cosa fai?
JB Esco con gli amici, vado al cinema. A Los Angeles passo molto tempo con Jaden Smith.

ED Una volta Taylor Lautner mi ha raccontato che non esce spesso a causa del fanatismo dei suoi fan, tutto parte da una persona che lo riconosce e aumenta rapidamente fino a causare una brutta situazione. Tu dici di uscire, ma sei preoccupato di venire attaccato?
JB In realtà no. Non sono preoccupato di questo. Lo faccio comunque.
ED Sembra un’abitudine sana, sebbene rischiosa. Ripercorriamo la strada che ti ha portato a questo punto. Sei passato dall’anonimato a riempire il Madison Square Garden in, quanto, due anni?

JB Sì. Sono andato a vedere lo show di Taylor Swift al Garden insieme a Scooter Braun e tutti quanti muovevano le braccia a tempo con lei. Ho detto che avrei voluto essere lì e far muovere le braccia alla gente. E Scooter mi ha detto “Un giorno…”. Due anni più tardi ho vendutto tutti i biglietti in venti minuti. [Divenendo l'artista più giovane a riempire il Madison Square Garden.]

ED Così ti sei prefissato un obiettivo, l’hai centrato, e ora non potresti essere più famoso e di successo.
Under the Mistletoe sta per uscire, e diciamo che raggiungerà la prima posizione [come infatti ha debuttato nella classifica Billboard 200, alcuni giorni dopo questa intervista; è la terza volta che Justin si aggiudica il primo posto dopo My World 2.0 e Never Say Never: The Remixes].
E il tuo prossimo album arriverà presto, e diciamo che anche questo sarà al numero uno. E’ questo il prossimo obiettivo? Cosa accadrà nei prossimi tre anni?
JB Ci sono diversi obiettivi. Per esempio all’estero, a Londra, ho cantato alla O2 Arena. Spero di raggiungere il record per le più numerose date esaurite in un singolo tour.

ED Ma cosa significa per te? E’ solo un obiettivo da raggiungere?
JB Al momento, il mio principale obiettivo, è avere successo ed essere grande in ciò che faccio. Ma alla fine voglio diventare il migliore. Al mondo. Voglio essere meglio di chiunque lo abbia fatto. E per farlo, devo sforzarmi per essere il migliore, essere buono con le persone e trattarle con rispetto, e lavorare il più duramente che posso. Perchè lo faccio per me, lavoro duramente e questo consuma la mia vita, quindi non ne varrebbe la pena se non fossi il migliore.

ED Quindi chi è il migliore ora?
JB Adesso? Voglio dire, io considero Michael Jackson il migliore. Se potessi essere al suo livello…ma ho molto lavoro da fare. Non sto dicendo che accadrà nei prossimi tre anni. Ma spero che quando avrò trent’anni, la gente mi ricordi. Penso che la gente mi ricorderà a questo punto, ma non voglio che la gente pensi a me solo come ad un mito adolescenziale. Perchè potrei fare il tutto esaurito, per poi non pubblicare un album in due anni e diventare semplicemente Justin Bieber, l’idolo dei teenager. Ma non voglio essere questo. Voglio trasformarmi e diventare il più grande.

Seguici nel pomeriggio per scoprire la seconda parte dell’intervista! :wink:

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