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Storie di Fan: Maybe – il ritorno

A grande richiesta torna Maybe, coi suoi capitoli conclusivi!

Capitolo 20

Stavano uscendo da scuola, lei lo sta aspettando con ansia, sta pensando a tutte le sue idee contorte, quando qualcuno la sfiora e la abbraccia da dietro.
-Eeeeeeeeh! Oddio!- si mette a urlare tornado qualche secondo dopo alla realtà – che spavento mi hai fatto prendere!-
-Tranquilla, sono io- le risponde con voce divertita lui.
– Lo trovi divertente?- Lei si gira verso di lui e inizia a fissare i suoi occhi verdi.
– Che ti spaventi per così poco? Beh diciamo di sì- le risponde ridendo e poi senza un perchè la bacia, -un bacio davvero passionale- pensa lei.
– Allora- inizia a parlare lui sorridendo come un deficiente -ho due belle notizie!-
Lei lo abbraccia – Mmmh interessante, dai spara-
– Ti ho mai detto che ho una casa dove di solito passo le vacanze? Beh mi chiedevo se ti andrebbe di passarci il fine settimana!- le spiega Marco cercando di prevenire qualsiasi sua reazione.
– Ok, perchè no? Sarebbe un’idea molto bella, devo vedere se mi lasciano venirci!- annuisce lei -Ma non hai detto che erano due le notizie?- gli chiede poi ricordandosene improvvisamente.
– Sisi ci stavo arrivando…diciamo che è leggermente enorme quindi, per quanto sarebbe bello se fosse solo per noi due, dobbiamo andarci con degli amici- finisce il discorso lui.
– Mi sembra perfetto, che ne dici di Denise e Matteo?- gli chiede sorridente come non mai lei.
– Come vuoi tu, ne mancano altri due e poi possiamo programmare tutto.- Marco si interrompe di parlare, le si avvicina e le sussurra in un orecchio – Lo sai che a me basti tu-
– Beh chi ti immaginava così dolce?! Non sei più il tipo misterioso e pericoloso che mi porta sul tetto per vedere le stelle entrando ILLEGALMENTE in un palazzo?- lo stuzzica lei
– Mah mi alterno- ironizza lui -Ma sentiamo quale ti piace di più?-
– Mhhhh- lei si morde un labro facendo finta di pensarci sul serio -direi tutti e due-
– Devo trovarti un soprannome, ti ho sempre chiamato Jessica- le fa notare lui fermandosi per un istante di baciarla.
– Fai tu-
Marco inizia a pensarci -si vede la sua faccia concentrata- pensa lei -chissà che pazze idee gli verranno!-
– Jeje- inizia lui.
– Mi chiamano tutti così- risponde delusa lei, si immaginava un po’ più di creatività.
– No, allora non va bene- lui riprende a pensarci -Je?-
– I miei genitori mi chiamano così-
– Mhhh, che ne dici di Jess?- si illumina lui.
– Mi piace, anzi mi stra-piace- lei gli sorride
– Allora Jess credo sia ora di andare- lui si interrompe poi ricomincia a parlare – fammi sapere poi e…per gli altri invita tu, è uguale per me-
– Ok perfetto- lei si gira per andarsene.
– Hey hey hey- la tira per una manica lui e scherzando le chiede -non si da più il bacio dell’arrivederci?-
– Puoi averne quanti ne vuoi- bisbiglia lei sorridendo un attimo prima di baciarlo, di nuovo. Quel giorno non ne aveva mai abbastanza, era insaziabile, avrebbe potuto baciarlo per sempre perchè voleva lui, lui e basta.

Appena arrivata a casa, dopo aver mangiato (quel giorno aveva una fame…!), scrisse un messaggio a Denise per spiegarle tutte le novità, chiederle cosa ne pensava e anche se aveva qualche idea su chi potessero essere gli ultimi due da invitare. Così, tra una canzone e l’altra stava già fantasticando sul prossimo fine settimana invece che fare i compiti, insomma per quelli c’era tempo dopo. Una decina di minuti più tardi la sua migliore amica le risponde “Alla faccia del tuo ‘non è successo niente’! Ma io dov’ero negli ultimi giorni?! Non mi sono mica accorta di niente…comunque io e Matteo possiamo venire, sai che bello… *__* Per gli altri due boh…chi ti pare! Sto già preparando la valigia, insomma quando mi ricapita di partire con la mia migliore amica e il mio ragazzo?! I tuoi cosa hanno detto?? Ti lasciano venire vero?-
Lei si mette freneticamente a digitare sui tasti dell’Iphone nuovo che le avevano regalato per il comple-natale, così lo chiamava perchè compiendo gli anni il 22 dicembre le facevano un regalo unico. A volte era utile, altre invece non lo sopportava proprio!
“Diciamo che questo è l’unico piccolo problemino che mi rimane, non sanno ancora niente!”
La risposta di Denise non si fece attendere “Cosa? O.o tu sei impazzita, sarebbe un piccolo problemino?”
Sentì la porta di casa aprirsi, sua mamma era tornata: che fosse il momento giusto per chiederglielo?
“Adesso vado. Speriamo bene!!! Ci sentiamo più tardi :*”
Entrando in cucina sfoderò il suo sorriso migliore e salutò calorosamente la madre.
– Mammaaaa ciao-
– Ciao Je- la salutò in risposta.- Senti che ne dici di darmi una mano con la spesa?- le chiese, anzì le ordinò indicando con una mano le buste piene.
– Ok, va bene- acconsentì lei -intanto posso chiederti una cosa?-
– Certo, dai dimmi- le rispose sorridente la madre.
Lei stava pensando a quale fosse la maniera giusta e meno esplicita di chiederlo -Emmh- fece un pausa -Un mio amico organizza un fine settimana nella sua casa delle vacanze con degli amici e ha invitato anche me…che ne dici, ci posso andare?- chiese tutto d’un fiato.
– Beh, chi sarebbe? Con chi ci vai? Quando parti? Quando torni?-
Le domande a raffica della madre le diedero uno strano senso di inquietudine, ci pensò un attimo poi riprese a parlare -Allora Ma, si chiama Marco, è a scuola con me e poi verrebbero anche Denise e Matteo e altre due ragazze della mia classe, si partirebbe venerdì e si torna domenica sera. Insomma dai…ci posso andare??- credeva anzi sperava di essere stata il più convincente possibile.
– Ci penserò, ne devo parlare anche con tuo padre sta sera. Ma non ti ho ancora detto di sì-
– Grazie, Grazie, Grazie- esultò di gioia lei saltellando verso la sua camera.
– Aspetta, aspetta- la chiama mentre sta ancora percorrendo il corridoio -ma questo Marco non è il ragazzo che disegni ultimamente e non scrivi sempre il suo nome con tutti i cuoricini attorno??-
La cosa si faceva leggermente imbarazzante, così rispose vaga -Sì, può essere-
– Ah può essere- poi si volta e inizia a parlare- Ti sembra giusto? Te ne vuoi andare via con il tuo fidanzato e con i tuoi amici e mi racconti metà della storia!”
– Mamma!- lei alza gli occhi al cielo. Non la sopporta proprio quando fa così cerca di farle la morale. Improvvisamente uno strano senso di agitazione e ansia la prende.
– Ma perchè sei così preoccupata?- Ecco le si leggeva in faccia- Insomma stiamo solo parlando di tre giorni…o mi sbaglio?-
– Appunto, sono stranamente nervosa e agitata- le risponde lei cercando di mascherare qualsiasi altro suo sentimento, pensando così di evitare altre discussioni.
– Se anche ti dovessi dare il permesso, non farmi pentire della fiducia accordata-
– Dai mamma, tranquilla- le risponde anche se nemmeno lei lo è.
– Spero solo di non commettere un sbaglio a lasciarti sola con Marco-
– Mamma!- le urla capendo subito cosa intende -Insomma, non siamo da soli!-
– Oddio- inizia a pensare -e se fosse così esplicito? Tanto esplicito che solo lei non se n’è accorta?! Insomma, non che non le sarebbe piaciuto, ma non ci aveva ancora pensato-
– Guarda che io ti conosco, a cosa stai pensando? Magari non sei…- inizia a dire la madre.
– Mamma!- e così finendo lì quell’imbarazzante discussione se ne torna nella sua camera – insomma- si chiede -come faccio a dirle che sono già andata a letto con un ragazzo da tempo? Lo so è mia madre, a volte vorrei aprirmi di più, ma poi mi blocco…come si fa a dirle certe cose?!-

La sera stessa sente i suoi genitori discuterne, poco dopo la chiamano e dopo una lista di raccomandazioni lunga venti minuti buoni (della serie: non bere troppo, non drogarti, se succede qualcosa chiama ecc, ecc…), le dicono che può andare! Lei urlando di gioia, tira fuori la valigia da sotto il letto, accede il pc e chiama su skype Denise.
– Indovina?- le dice.
– Mhhh io direi che dal sorriso che hai stampato in faccia, dalla valigia aperta sul letto e dall’armadio praticamente vuoto…ti hanno detto che puoi venire!-
– siiiiiiiiiiiiiiiii- iniziano a saltare e a urlare in coro, questo è il bello di internet a volte ti fa sentire le persone così vicine anche se magari non lo sono.
– Ma insomma sai quante cose che possiamo fare?- esplode urlando Denise.
– Oddio sì, non immagini quanto sono felice- le risponde urlando anche lei, si interrompe – Aspetta un attimo che si è connesso anche Marco e lo dico anche a lui.
Lei apre la conversazione:
“Siii posso venire!!” :3
“Amore che bella notizia, adesso non vedo l’ora di partire”
“Anche io, saremmo io, te, Denise, Matteo e…??”
“Tranquilla ho già risolto”
“chi? Chi? Chi?” scrive curiosa lei,digitando velocissima le lettere sulla tastiera.
“Dai, sorpresa”
“Mhhh…sono troppo curiosa, non posso aspettare domani mattina!”
“Invece aspetterai, visto che ho finito i minuti nella chiavetta. Muahahaha mi piace tenerti sulle spine :D. Buona notte tesoro!”
“Buona notte Marco”

Il resto della serata passa piuttosto velocemente con i suoi discorsi con Denise, i “lo porto?”, “No no quello no!” o “sisi è troppo carino portalo” e alla fine si accorge di aver praticamente svuotato l’armadio. Lei sa che la notte non riuscirà a chiudere occhio per l’eccitazione e sa già anche, si lo sa, che saranno tre giorni meravigliosi.
Così tutta presa, eccitata e con tantissima voglia di partire la mattina dopo, va con i suoi genitori, che insistevano per salutarla, alla fermata dove si dovevano incontrare.
Ci sono Denise, Matteo, Marco (che secondo lei è diventato ancora più bello dall’ultima volta che lo ha visto, talmente bello che muore dalla voglia di saltargli addosso e baciarlo) e… Con la coda dell’occhio vede una ragazza familiare, capisce subito chi è prima ancora che scenda completamente dall’auto.
Si avvicina a Denise e le sussurra in un orecchio – PORCA…- si interrompe lasciando in sospeso la frase -…COSA CI FANNO LORO QUI’?-

To Be Continued…

Se anche tu vuoi partecipare a Storie di Fan, invia una mail a blog@bambini.eu, ti ricordiamo che per le Fan Fiction è necessario inviare tutti i capitoli.

P.S.
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TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

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