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Storie di Fan: Maybe – Cap. 21

Capitolo 21

Denise, non capendo subito chi intendeva l’amica, aspettò che i due scendessero dall’auto per poi scoppiare in una fragorosa risata -Hahahahahah Oddio ci sarà da divertirsi!- Rideva talmente tanto che le erano venute le lacrime agli occhi e non riusciva nemmeno a finire le frasi, erano tutte più o meno “Hahaha anche loro hahahahaha”
– Lo trovi così divertente?- le disse Jessica con tono gelido.
– Nono- le rispose lei cercando di trattenere una risata poi scoppiò di nuovo -Sì, da morire-
-Eccoli esattamente qui di fronte a noi, pronti a rovinarci il fine settimana- pensò lei.
– Allora, che ne dite, partiamo?- chiese a tutti Marco.
– siiiiii- risposero i ragazzi in coro.
– Ci siamo tutti, giusto?- chiese – Io, la Jess,- quando pronunciò il suo nome lei cercò di guardarlo con il peggior sguardo che avesse mai fatto, lui la ignorò e continuò -Matteo, Denise, l’Eli e Andrea- Al pronunciare degli ultimi due nomi, Denise scoppiò, di nuovo, a ridere.

Elisa era scesa dall’auto come una modella con tanto di sorriso ultra-bianco e di brillantino che splendeva alla luce del sole, con le sue maglie “scollatura all’ombelico” tutte solo ed esclusivamente nere, solo per mettere in risalto la quarta abbondante, i Jeans super aderenti lucidi ed esclusivamente, anche questi, neri, il trucco pesante, ma abbastanza colorato rispetto al solito.
Dovevano solo aspettare qualche minuto per caricare le ultime cose, voltandosi lei e Andrea si lanciarono uno sguardo che valeva più di mille parole, lui le si avvicinò e iniziarono a parlare.
– Quindi lui è lui?- chiese indicando Marco.
– sì- rispose lei.
– Ah capito-
– Ok tutto pronto! Si parte!!- urlò Marco e iniziarono a salire in macchina. Lei stava davanti con il suo ragazzo mentre dietro gli altri quattro. Circa una ventina di minuti più tardi, dopo essersi assicurata che nessuno la stesse ascoltando, gli chiese – Ma si può sapere secondo quale idea contorta della tua mente ti è venuta l’illuminazione di far venire anche loro?- chiese lei, cercando di non urlare per evitare di attirare l’attenzione.
– Boh mi sembrava carino, insomma stavo parlando con l’Eli e poi mi è venuta l’idea. Mica ci danno fastidio…- lei lo fulminò con lo sguardo -…o no?-
– L’Eli?- chiese interrogativa lei -Poi sono io quella che passa troppo tempo con Andrea, ma mi sembra ovvio!!-
– Ma sì dai, l’Elisa. Dai Jess non fare così…Comunque loro non devono mica fare tutto quello che facciamo noi- cercava di convincerla -insomma te l’ho già detto che a me basti tu-
Lei passò dalla sua faccia incazzata a quella felice, sorrise improvvisamente. -Ma sì dai, hai ragione! Io e “l’Eli” non dobbiamo mica diventare amiche- gli disse sottolineando con la voce il nome della ragazza.
– Eh quanto sei stronza quando fai così??- Marco si interruppe per guardarla per bene- e diventi sempre più bella e mi piaci sempre di più!-
– E tu sei sempre bellissimo- concluse lei, quando ormai i suoi occhi assomigliavano a due cuoricini -ti bacerei, ma stai guidando! Quindi dovremo rimandare a quando arriviamo!- lei sorrise.
Lui ricambiò il sorriso -Dai, mi accontento, manca poco, quaranta minuti e siamo là-
Lei si infilò una cuffia sola, in modo da poter ascoltare eventuali discorsi interessanti, e ascoltando “Jump then Fall” di Taylor Swift si addormentò, passò il resto del viaggio dormendo con quella canzone che le gironzolava per la testa.

– Jeje, jeje- qualcuno la stava chiamando, ma essendo ancora assonnata non capiva chi fosse.
– Jess, Jess, dai svegliati che siamo arrivati- questo era Marco, era sicuramente lui.
– Così si sveglia sicuramente- parlò un’altra voce.
Sentiva qualcuno che iniziava a farle il solletico, di colpo si svegliò, balzando in piedi mentre si stropicciava ancora gli occhi.
– Mi state chiamando da tanto?- chiese lei stupita di non essersi accorta di nulla.
– Sì Jeje, dovevo ricordarmi che in macchina tu dormi SEMPRE!- disse Denise sorridendole.
– Va là che c’ero io, altrimenti avresti dormito tutto il giorno!- esultò Andrea come contento che fosse riuscito solo lui a svegliarla.
– Il solletico, che colpo basso- scherzò lei. Poi accorgendosi che si trovano davanti a una casa enorme, ma davvero enorme, esclama -Questa sarebbe la casetta??-
– Sì Jess- esclamò Marco. -Ognuno si prenda la sua valigia che vi faccio vedere le stanze-
Entrando, tutti e cinque rimangono a bocca aperta, è una casa enorme, ricorda più un castello in miniatura.
– Allora ragazze, voi volete stare al 1 piano o al piano terra? Come preferite?- domanda Marco.
– Piano terra- rispondono tutte e tre in coro.
– Ok, vorrà dire che ce ne andiamo noi di sopra- dice allora Matteo, spiaccicando finalmente parola da quando sono partiti.
Così lei e Denise scelgono i letti e mettono a posto le valigie.
– Io voglio quello vicino alla finestra- urla Jessica appena entrata nella stanza buttandosi, letteralmente, sul letto che ha scelto.
– Allora io quello al centro- urla Denise invece saltando sul suo.
– E io quello vicino alla porta- annuisce poco soddisfatta Elisa, mentre trascina le sue tre, sì, ben tre valigie.
– Ma lo sai che sono solo tre giorni, vero? Non tre anni! Cosa te ne fai di tutta quella roba?- le chiese scherzando lei, pensando di provare a farsela stare simpatica solo per quel breve periodo.
– Hahaha, mamma mia come sei simpatica- risponde sarcastica Elisa.
– Meglio di te di sicuro- bisbiglia lei di risposta.
– Cosa hai detto?-
– Io niente!- le risponde con aria innocente.
Denise soffocando una risata urla -Ragazze andiamo…ci staranno aspettando- Infatti attraversano il corridoio e si ritrovano in cucina, dove le attendono Marco, Matteo e Andrea.
– Oh ce l’avete fatta?- domanda Matteo interrompendo il silenzio.
– Sì…quindi adesso che si fa?- chiede Denise.
– Allora, abbiamo pensato che un giorno cucinate voi, uno noi e l’altro ci mangiamo la pizza fuori e quando intendo cucinare vuol dire che andate anche a fare la spesa, ecc…ecc…va bene?-
– Ottimo- annuisce Elisa.
– E poi dovete vedere io e la Je come siamo brave a fare le piadine!- esplode Denise
– hahahaha- scoppiano a ridere.
– Guardate che siamo veramente brave!- ribadisce lei scegliendo un mestolo.
– Ci dispiace rubarvi la scena, ma oggi cuciniamo noi!- ribatte Andrea rubandole ciò che ha in mano.
Ritrae la mano e la sua mente si affolla di bellissimi, ma soprattutto intensi ricordi, mestoli, casa e Andrea. Quelle tre parole non vanno per niente d’accordo, alza un attimo gli occhi per vedere se qualcuno se ne è accorto e si ritrova, per la seconda volta nel giro di poche ore, a scambiare uno di quegli sguardi che valgono più della migliore spiegazione.
– Ok, adesso possiamo fare quello che vogliamo, quindi boh…insomma SCATENIAMOCI!- urla Marco eccitato anche lui.
Lei lo tira per una manica -tanto ormai c’è abituato- pensa, e gli chiede: – Che ne dici se ce andiamo a fare un giro? Io e te…- lascia in sospeso un attimo la frase poi aggiunge -da soli?-
– Mi sembra un’ottima idea- risponde sempre più sorridente lui.
– Ok…Ehm, noi usciamo- annuncia lei agli amici.

Cinque minuti dopo è in giro con Marco per negozi, lei vuole vedere le vetrine e lui ha bisgono di un paio di Jeans nuovi. Si tengono per mano, parlando un po’ di tutto.
– che belli- esclama lei guardando un paio di Jeans -per me ti starebbero da Dio-
– Tu dici?- le chiede lui.
– Sisi, dai entriamo- e così dicendo lo spinge dentro il negozio.
Ne escono un bel po’ di tempo dopo soddisfatti con un paio di borse ciascuno. Lei ha comprato una camicetta blu elettrico che le piace davvero tanto e una sciarpa di quelle tutte colorate, Marco invece ha trovato i Jeans -eh sì, lei aveva ragione, gli stavano davvero bene- e una felpa verde del colore dei suoi occhi.
Mentre continuano la loro passeggiata lei chiede -Che ne dici se andiamo a prendere il gelato?-
– Jess, lo sai che è novembre?? Il gelato!- lui ride.
– Guarda che non c’è una stagione per il gelato! Va sempre bene…-
– E vada per il gelato, conosco un posto dove lo fanno buonissimo- esclama lui sorridendo.
Cinque minuti dopo stanno mangiando il gelato mentre tornano verso la “casetta”.
-Mi fai assaggiare la fragola?- chiede lei sembrando una bambina.
Lui si avvicina e le passa la lingua sulle labbra, lei balbetta qualcosa, poi fa lo stesso con un altro gusto del suo gelato.
– Com’è?- gli chiede poi.
– la tua crema niente male, ma la mia fragola è assolutamente imbattibile- cala per un po’ il silenzio, poi lui aggiunge -Mi devi ancora un bacio- lei sorride e facendo finta di essersene dimenticata dice -Quale? Ma sei sicuro?-
– Sisi, ho deciso che lo voglio adesso!-
Lei lo attira a sé gli butta le braccia al collo e lo bacia.
– Sai di gelato- le bisbiglia lui fermandosi un attimo per poi riprendere un istante dopo a baciarla.
– Anche tu-

Poco dopo sono già sotto casa, entrano e trovano i loro amici ancora tutti lì.
– Chi non muore si rivede?- urla Matteo camminando verso Marco, poi Andrea continua -Adesso ragazze ve ne andate di là che i cuochi si preparano all’azione!-
Denise l’abbraccia -Jeje che hai comprato di bello?- le chiede notando le borse.
-Allora, una camicetta e una sciarpa- le risponde mostrandole i suoi acquisti.
Così si mettono sedute sul letto pronte per iniziare a parlare e Denise chiede anche a Elisa di unirsi a loro.
– Maledizione al suo lato troppo buono- pensa Jessica.
– Allora, come avete fatto a venire anche voi quì?- le chiede Denise.
– Beh…diciamo che stavo parlando con Marco e poi ci ha invitati. Me e Andrea intendo!- risponde lei sorridente.
– Ah capito- rispondono le altre due ragazze in coro.
Poi rivolgendosi a Jessica le chiede -Ma ultimamente, tu che lo consoci meglio, credi che abbia qualcosa che non va?-
– Non credo sia un gran argomento- cerca di evitare la discussione lei.
– Ce l’hai ancora con me per quella storia??- le chiede Elisa -Insomma sono passati circa quattro mesi.-
– Se vuoi la verità e se la vedi sotto quell’aspetto, sì, assolutamente sì.-
– Oddio, come sei permalosa e un po’ stronza- poi rivolgendosi verso Denise -E’ vero che hai conosciuto uno molto molto carino al bar?-
– sì, si chiama Lorenzo- annuisce l’amica.
– Hey tu- la stuzzica Jessica -domani lo voglio assolutamente vedere. Sono cose che si dicono!-
– Ovvio!- la rassicura Denise.
– Comuqnue- continua Elisa -per voi…- poi si interrompe.
– per noi??-
– insomma per voi…- si interrompe nuovamente.
– per noi cosa??- urlano le altre due all’unisono.
– se un ragazzo non vuole mai…- inizia a balbettare lei.
– Senti- lei esplode -se Andrea…

To Be Continued…

TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

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