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Storie di Fan: Maybe – Cap. 22

Capitolo 22

…non vuole venire a letto con te un motivo ci sarà no? Chiedilo a lui non a noi, non è mica il nostro ragazzo!-
Le altre due hanno una faccia leggermente stupita -E tu come facevi a saperlo?- le chiede allora Elisa.
– Ci ho parlato una sera, e mi ha detto un sacco di cose, tra cui questa!- era partita in quarta, nessuno poteva fermarla.
– Voi due che parlate…hahaha questa è buona- dice lei facendo una risata sarcastica- vi ho visti a scuola, vi odiate! Almeno lui ti odia!-
– Beh…noi siamo un misto tra Odio e Am…- erano un misto di odio e… – Amicizia! Ci sono volte in cui andiamo d’accordo!- rispose lei.
– Ma sentila! Ti rendi conto delle cose che dici?! Tutto questo solo perchè ti piace ancora!- adesso urlava invece di parlare.
– Senti, pensa quello che vuoi, chiedi a lui! E poi io sto con Marco!- urlava anche lei.
Denise si godeva la scena, secondo lei mancavano solo i popcorn e poteva essere al cinema a vedere “la litigata in 3D”
– Vedi che sei una troia!- Elisa urlò tutto questo seguito da un’altra delle sue risate isteriche.
– Parli tu e le tue maglie da troia “scollatura ombelico”!-
– Che cosa c’è, quelle con il collo alto mi danno fastidio!-
-perfetto adesso fa pure la vittima- pensò lei.
-Sì, ma cara c’è modo e modo!-
– Senti, che sei un gran troia ormai lo hanno capito tutti!- urlava Elisa, urlava contro di lei.
– Qui quella sei tu e adesso sei solo andata in crisi perchè hai trovato qualcuno che non vuole venire a letto con te, oppure è perchè non gli piaci abbastanza- anche lei urlava, finalmente riusciva a dire tutto quello che aveva trattenuto in quei quattro mesi.
– Oh e perchè pensi che Marco ti abbia portato qui? Sù Jessica, è abbastanza scontato. Te l’ho detto, la verità è che tutti, ma davvero tutti lo pensano: io, Matteo, Andrea, Marco…la lista è lunga, posso andare avanti per ore. E poi magari io aspetto piuttosto che farlo sotto alla doccia, volevi proprio esagerare come al solito!-
– Basta va bene hai vinto tu!-
Era stufa di quella discussione e in più sentiva gli occhi riempirsi di lacrime, così prese il giubbotto e uscì da quella casa sbattendo la porta.

Non ne poteva davvero più, sperava che quello che aveva detto fossero solo bugie, che l’avesse fatto solo per infastidirla, ma credeva che un fondo di verità ci fosse. Uno dei suoi tanti difetti era che spesso voleva scappare quando le cose si facevano troppo serie, quando credeva che non valesse più la pena lottare.
– Si può sapere cos’è successo?- urlava una voce dalla cucina.
– Ma niente- urlava di risposta Elisa con la sua faccia da vittima -Mi ha dato della troia e io le ho detto che quella è lei-
– In realtà non è andata proprio così- si intromise Denise.
– è ovvio tu la difendi, è tua amica- continuava la sua recita Elisa.
– e tu fai la vittima!-
– Scusate, non per interrompervi, ma vi ha detto dove andava?- si intromise Marco.
– Ti pare? Dai, comunque minimo un’ora e torna. Lo sapete com’è fatta!- rispose Denise.
– Almeno proviamo a chiamarla sul cellulare?- riprovò Marco poi dopo pochi secondi – niente è spento!-
– Tipico- annuì Denise -ve l’ho detto, un’oretta ed è di nuovo qui-
– Ma tu si può sapere cosa le hai detto?- si intromise Andrea questa volta.
– Niente che non sapesse già- rispose gelida lei.
– se è quello che penso non vorrà parlare più neanche con me- rispose lui – Ma lo colleghi il cervello alla bocca prima di parlare?-
– Guarda che non è colpa mia!- urlò Elisa riuscendo anche a fingere di piangere, era proprio una brava attrice.

Un’ora e mezza dopo non era ancora tonata.
– Insomma cosa avete tanto da essere agitati?- chiese Elisa al resto del gruppo.
– Cazzo, è un’ora e mezza che è fuori e non ci ha detto niente- rispose Marco.
– Il cellulare è spento, di nuovo- aggiunse Andrea.
– Dai tranquilli, per una volta sono d’accordo con lei- li rassicurò indicando Elisa – io la conosco. Ci sta solo mettendo più tempo del previsto-
– Magari è partita, facendo un favore a tutti. Insomma non state lì a preoccuparvi è grande se la sa cavare-
– Impossibile- risposero tutti gli altri in coro.
– Se magari non è ancora tornata, vuole che sia qualcuno a riportarla quì?- si illuminò Andrea.
– Wow, qualcuno ci è arrivato!- esclamò allora Denise.
– Tu lo sapevi?- le chiese allora Marco guardandola con uno sguardo di ghiaccio -E non ci hai detto niente?-
– Alla fine ci siete arrivati, questo è l’importante no?- rispose Denise alzando le spalle.
– Ho capito- si illuminò di nuovo Andrea.
– Dai dicci- lo incalzò Matteo per non restare sulle spine.
– C’è un negozio che fa anche gelati, non tanto distante da qui vero?-
Marco annuì.
– Allora datti una mossa e valla a prendere!- gli urlò Andrea.
– Come sai che è li?- chiese stupito all’amico.
– Fosse per lei mangerebbe gelato in continua…- Andrea sorrise, ma non fece in tempo a finire la frase che Marco era già volato fuori dalla porta.

Aveva ragione, era seduta a un tavolo con un gelato, meglio dire con quello che rimaneva del gelato.
– Posso sedermi?- le chiese lui.
– Fa come ti pare- rispose brusca lei.
– Cazzo! Lo sai che ci hai fatto prendere una paura da matti?-
– Scusa non volevo- gli occhi le erano ritornati pieni di lacrime -Posso sapere come hai capito che ero qui?-
– Mi hanno aiutato e…mi è tornata in mente la tua frase di oggi “è sempre stagione per il gelato”- le rispose lui imitando la sua voce.
Lei sorrise, lui ricambiò e le chiese -Che ne dici se torniamo?-
– No, io non voglio venire con te, lui e l’altra!- gli rispose lei.
– Ma che cosa ti ho fatto io?- chiese di nuovo lui.
– Lo sanno tutti perchè siamo venuti qui…- rispose, lasciando in sospeso la frase in modo che lui capisse da solo.
– Oddio. Ma si può sapere chi te l’ha detto?-
– Prova a indovinare?- gli chiese lei sorridendo.
– L’Eli!-
– Come siamo intelligenti oggi!- si fermò un attimo di parlare e poi aggiunse -Puoi smettere di chiamarla Eli? E’ inquietante!-
– Va bene Jess- Lui si fermò per guardarla bene negli occhi, le prese la mano -Lo sai perchè siamo venuti qui?- non le diede il tempo di rispondere e proseguì -Perchè dovevamo fare un weekend divertente tra amici, ma non è andata proprio così. Poi se vuoi la verità: un pensierino ce l’ho fatto, ma non era lo scopo principale-
– Che stupida che sono stata- disse lei -anche solo per averle creduto!- Poi di slancio lo abbracciò, lui non si tirò indietro, anzi la strinse più che poteva poi le chiese sussurrandole all’orecchio – Adesso torniamo a casa?-
-Ok- annuì sorridente lei, ma ancora un po’ confusa.

-Siamo tornati- urlò Marco appena varcata la soglia.
– Ciao a tutti!- urlò di seguito lei.
– Mmmh tesoro- le corse in contro Denise abbracciandola -ci sono arrivati da soli, io non ho detto niente!-
– Sisi mi ha già spiegato, tranquilla- le rispose lei contenta di vederla.
– Possiamo parlare?- le chiese poco dopo Andrea.
– Io non ho niente da dirti- gli rispose brusca senza nemmeno guardarlo -Adesso vado a cambiarmi!-
Lei e Denise salgono un attimo, poi l’amica scende e lei continua a cambiarsi…
– Hey dove sono i…- non finisce di parlare che qualcuno la abbraccia da dietro – Ahhhhhhhhhhh- urla.
– Jess tranquilla sono io- le risponde lui -possibile che passi sempre paura?-
-Oddio Marco!- mentre lo urla, finisce subito di abbassarsi la maglia.
-Oddio scusa! Non volevo!- le risponde lui – beh…non mi pento però- continua a parlarle, avvicinandosi sempre di più.
-Cretino, devo finire di cambiarmi, quindi esci!- gli ordina lei spingendolo verso la porta.
-Ma la maglia ce l’hai- lui si blocca sulla porta -e poi sei praticamente vestita, quindi…-
– Marco, esci!- continuava a dirgli lei, spingendolo fuori dalla stanza.
– Va bene, come vuoi. Prima devo fare una cosa…-
– Cos…- lei non fa in tempo a finire la frase che lui la bacia, un bacio davvero intenso. Lei non si tira indietro, anzi, ricambia. Finiscono attaccati alla parete, lei con le mani dietro al suo collo e lui sui suoi fianchi.
-Allora Je dicevi- Denise si avvicina alla porta -Ragazzi, vedo che qualcuno ha fatto pace-
Loro si staccano, la guardano e ridono.
-Così impari a lasciarla sola- commenta Marco, poi aggiunge -anzi, quasi quasi lasciala più spesso da sola…-
-Marco?- lo nomina Denise
-Si?- risponde lui.
– Fuori di qui SUBITO- finisce la frase l’amica
-Okay- le risponde con la sua faccia da furbo, prende per mano Jessica e la trascina-
– Non se ne parla, lei rimane qui-
– Marco, buonanotte- gli risponde lei, baciandolo per l’ultima volta quella sera.
– Notte Denise- le urla da metà corridoio poi si sente il rumore dei passi, stava tornado indietro; si affaccia alla porta -Notte, piccola-

To Be Continued…

TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

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