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Storie di Fan: Maybe – Cap. 23

Capitolo 23

– Beh Jee, vedo che si è risolto tutto no?- le chiese Denise quando erano ormai a letto sotto le coperte.
– Diciamo di sì- rispose lei.
– Vedrai che domani andrà molto meglio!- la rassicurò l’amica.
– Sisi mi è dispiaciuto lasciarti da sola con la vipera!- ammise.
– Tranquilla, non ha più fatto scenate isteriche!-
– Domani ricomincia vedrai…- lei si fermò un attimo di parlare per controllare il cellulare, poi ricominciò -Guarda che non mi sono dimenticata di quello che mi hai detto prima, allora chi è questo Lorenzo?-
La sua faccia si illuminò improvvisamente, l’amica sorrise e iniziò a raccontarle.
– Allora Je, l’ho conosciuto in un bar qui vicino, ha un anno in più di noi, è alto, moro, con i cappelli lisci e occhi castano scuro…insomma, domani te lo faccio vedere- concluse l’amica.
– siiiiiii- urlò felice lei -Ma scusa la domanda, Matteo??-
Denise sembrava improvvisamente sulla difensiva e anche un po’ preoccupata, così lei capiì di aver centrato il punto.
– Al momento non lo so, insomma, lui è lui, ma tu devi vedere Lorenzo!-
– Ok, mi fido eh!- le disse lei sorridendo.
– Mah la volete smettere voi due! Cazzo, è notte, dormite- urlò Elisa che teoricamente cercava di dormire.
– Eh non credo a ciò che sto per dire- iniziò la fase Denise.
– Cosa? Cosa?- le fece eco lei.
– La vipera ha ragione, sono le 2.30 di notte- concluse lei alzando gli occhi al cielo – Dai diciamo che è ancora presto!-
– Guarda che sono qui, ti sento- ribatte Elisa.
– Oh che paura, la vipera ci sente!- disse lei facendo finta di preoccuparsi. Poi insieme scoppiarono a ridere, anche abbastanza forte, solo per darle fastidio.
– Dai Je, meglio che dormiamo. Buonanotte tesoro- l’amica finì di parlare e si voltò nell’altro lato del letto.
– Den!!- le sussurrò lei -mi è venuta sete, vado a bere e torno subito ok?-
– Ok-

Lei era scesa facendo molta, ma davvero molta attenzione a non fare rumore. Ci era riuscita nonostante fosse inciampata in diverse cose sul pavimento e avesse dato un calcio allo spigolo dell’armadio.
Era in cucina e aveva appena aperto il frigo per cercare qualcosa, in effetti era rimasta a fissare la luce senza capire cosa voleva, per poi richiuderlo dimenticando cosa voleva quando qualcuno, da dietro, le dà un bacio sul collo.
– Ahhhhhh- urla di nuovo per poi capire che è, di nuovo, Marco -Possibile che devi sempre apparire alle mie spalle che mi fai una paura da matti?-
– Scusa Jess, è che mi dimentico- le rispose lui con un sorriso stampato in faccia – No, in verità lo faccio apposta- ammise dopo pochi secondi lui.
– Eh ti pareva- lei si volta completamente verso di lui, anche se non è che si vedano molto l’unica, luce è quella del frigo, poi si baciano così, spontaneamente.
– Ma perchè sei qui Jess? Non riesci a dormire?- le chiese lui
-Avevo sete…- gli risponde, ricordandosi improvvisamente cosa doveva fare! Stava cercando l’acqua.
-Anche io- Poi velocissimo prende una bottiglia d’acqua, due bicchieri e ne versa un po’ per tutti e due -Che ne dici, ti va di venire da me?
-Uhm…- cerca di fare la pensierosa lei- Mi piacerebbe, ma se le altre si svegliano e non mi trovano?-
– Si arrangiano-
– No dai, dopo pensano che me ne sono andata ancora, abbiamo tutto domani pomeriggio per passare un po’ di tempo da soli, solo io e te- cerca di convincerlo lei.
– Va bene, ci sto- la accontenta lui mordendosi un labbro.
– Adesso meglio che ce ne torniamo a letto, buona notte- Gli dice lei avvicinandosi per dargli un ultimo bacio, lui contraccambia e diventa intenso, talmente tanto che finiscono contro il tavolo.
– Possibile che ogni volta che ci baciamo finiamo contro qualcosa?- chiede sorridendo lei.
– Boh, che ne so io, sarà che c’è attrazione- le risponde ridendo lui – Ma adesso è ora di andare a dormire, sono le 3.15…Jess, ci vediamo domani mattina-
– Notte, di nuovo- bisbiglia lei uscendo dalla stanza per poi tornarsene a letto.

– Buongiorno Jeeeeee- le urla Denise svegliandola – sono già le 10!-
– e quindi?- le risponde ancora mezza addormentata.
– è tardi, anzi tardissimo! Andiamo al bar che facciamo colazione, così ti faccio vedere Lorenzo!-
– Ah dimenticavo- rispose lei stropicciandosi gli occhi – dammi altri 5 minuti e mi alzo-
– Va bene, io intanto mi vado a preparare- urlava sorridente l’amica.
Cinque, diciamo dieci minuti dopo era riuscita a svegliarsi per bene e poi si era andata a cambiare per uscire.
– Dai Jeee, è tardissimo!- continuava a ripeterle l’amica.
– Noi usciamo!- urlò lei uscendo dalla porta.
– Dove andate?- chiese una voce.
– A fare colazione!- rispose Denise.
– e perchè non ci avete invitato?- chiese allora Marco.
– Perchè è solo per ragazze- rispose Jessica cercando di evitare la conversazione per uscire il prima possibile.
Un colpo di tosse, usato per attirare l’attenzione, echeggiò nella stanza.
– Infatti Elisa abbiamo detto per ragazze mica per Vipere- risposero le due in coro – Ciaoooo!-
– Ce l’abbiamo fatta!- urlò soddisfatta Denise appena erano uscite.
– Adesso voglio vedere questo ragazzo!- le rispose, altrettanto soddisfatta l’amica.
Prima di entrare nel bar Denise le chiese – Ho i capelli in ordine?-
– Tu sei sempre in ordine! Adesso entriamo!- le rispose in modo molto convincente lei.
Si sedettero a un tavolo e aspettarono, il cameriere in questione appunto Lorenzo.
– Ciao Den- la salutò lui sorridente -Questa è una tua amica?-
– Piacere, Jessica- si presentò lei.
Lui le sorrise cortesemente per poi tornare a concentrarsi sulla sua amica e fare qualche chiacchera con lei- Che cosa vi porto stamattina?-
Le due ragazze fecero la loro ordinazione e appena il ragazzo se ne andò -Allora cosa ne dici, è carino vero?- le chiese al settimo cielo l’amica.
– è gentile e molto, ma dico molto interessato a te. Però se devo ammetterlo mi ricorda un po’ Elvis!- rispose lei ridendo da sola per la somiglianza fra i due.
– Non è vero-
– Invece sì-
– No-
– Sì-
– No-
– Sì, lo sai che possiamo andare avanti così per tutta la giornata vero?-
Lei e l’amica scoppiarono a ridere, mentre il resto della mattina passò piuttosto velocemente e senza avvenimenti particolari.

Erano le tre e questa volta toccava a Marco scegliere un posto dove portarla.
Era immersa nei suoi pensieri, tanto per cambiare, mentre ascoltava a tutto volume la musica quando qualcuno la prese, da dietro, per un braccio.
Lei togliendosi le cuffie prima di voltarsi disse – Marco smettila! Ormai non passo più paura, mi ci sono abituata!-
– Emhhh non…- disse una voce maschile alle sue spalle, ma prima che riuscisse a finire la frase lei continuò voltandosi – A ma sei tu!-
– Sorpresa di vedermi?- chiese lui.
– In verità non più di tanto, solo che sarei stata bene anche senza- rispose brusca lei.
– Emhh senti credo che dovremmo parlare-
– A cosa devo tutta questa gentilezza? Io non ho niente di cui parlare con te!-
– Dai smettila, vorrei solo sapere perchè sei così incazzata con me?- le chiese lui.
– Andrea se tu non sai quello che dici alla tua ragazza non è colpa mia-
– Ma vedi che te la prendi? Non sono stato io a dirle…-
– Dai, stà zitto!- gli disse sempre più antipaticamente lei tirandogli un cuscino.
– Dimmi o passo tutta la giornata con te a fissarti finche non me lo dici- le rispose lui sorridendo.
– potresti dirglielo che a volte andiamo d’accordo, insomma almeno quello!- iniziò lei.
– Solo questo?- chiese sorpreso lui.
– No, ma adesso te ne vai?- chiese a sua volta acida lei.
– No-
– Ah dimenticavo, se andiamo d’accordo rovini la tua reputazione. Guarda che me ne sono accorta che sei come due persone una quando stai con gli altri e una quando stai con me e mi chiedo perchè devi rendere sempre e sottolineo sempre tutto così complicato!-
– Ma…- cercò di ribattere lui, ma lei non gliene diede il tempo è continuò – E vorrei che certe cose nostre, sì insomma che sono state solo nostre, rimanessero tali!-
– Ah adesso ho capito- annuì soddisfatto Andrea- ti da fastidio?-
– Tanto, anzi di più. Potevi farci i manifesti tanto che c’eri…-
Qualcuno entrò nella stanza: Marco -perfetto pensò lei, adesso chi manca? Speriamo non pensi subito…- il suo ragionamento venne interrotto -Scusate ragazzi, Jess avevo bisogno, ma parliamo dopo- Sembrava tranquillo, felice troppo tranquillo e felice. Questa era una cosa sospetta.
Lei fece di scatto un balzo e gli rispose -Fa niente, tanto noi abbiamo finito, vengo adesso con te- seguendolo per il corridoio e lasciando Andrea lì senza dire una parola, aveva già detto tutto e forse anche troppo.
Lei lo spinse contro il muro e iniziò a baciarlo poi dopo qualche secondo gli sussurrò all’orecchio “ti amo”, lui non rispose, ma iniziò a baciarla con maggior foga.
– Non mi hai ancora chiesto cosa stavamo dicendo io e l’altro prima, è strano!- ammise lei.
– No, insomma mi fido di te e quello che hai appena detto mi basta, perchè ti amo anche io Jess-
Lei sorrise, lui ricominciò a parlare piano come se dovesse sentirsi solo loro, solo loro due – Anzi ridimmelo che mi piace come suona detto da te-
– Marco io ti amo-

To Be Continued…

TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

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