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Storie di Fan: Maybe – Cap. 26

Capitolo 26

-Denn- la salutò sorridente lei
– Je, mi devi fare un favore- arrivò subito al punto l’amica.
– Non è andata molto bene l’atro giorno con Lorenzo, vero?- chiese intuitiva.
– Sì è così- ammise Denise -Ma non ho tempo per spiegarti tutto, ho combinato un casino-
– E perchè c’entro anche io?- chiese preoccupata lei.
– Perchè non posso andarci da sola-
– Dove? Ti decidi a spiegarmi qualcosa!?- le chiese ancora più preoccupata.
– Ok, ti va se ne parliamo da qualche parte con calma?- propose arrendendosi l’amica.
– Ok- annuì lei.
Dopo pochi minuti erano sedute sul letto di Denise e lei moriva dalla voglia di sapere cosa doveva dirle, visto che la preoccupava così tanto.
-Ok- iniziò -Allora l’altro giorno è venuto Lorenzo, dovevamo andare a fare un giro insomma da amici, più o meno, poi ha detto che doveva parlarmi e io mi sono fatta mille idee. Alla fine a lui piace un’altra e si vedeva con me solo per arrivare a lei.-
– Oddio mi dispiace tantissimo- disse sincera lei- Ma non è questa la cosa peggiore vero?-
– Wow, hai l’hai già capito- si fermò un attimo di parlare poi tutto d’un fiato aggiunse -Mentre stavamo passeggiando Matteo era lì con un paio di amici e alla fine ci ha visto e si è fatto una sua sbagliatissima idea su quello che stava succedendo e adesso non mi vuole più parlare-
– Oh- sibilò lei -e ti è venuta un’idea e questa coinvolge anche me, vero?-
– Ma tu sei un genio- urlò l’amica -e non mi puoi dire di no!-
Lei sorrise -Dai dimmi cosa dobbiamo fare questa volta?-
– Allora questa sera i ragazzi hanno una festa e…- Denise si interruppe.
– Ti vuoi intrufolare di nascosto?- le chiese visto che era la prima cosa che le era passata per la mente.
– Più o meno, diciamo solo che è una festa per solo ragazzi-
– Oddio, in che cosa ci siamo cacciate, anzi ci hai cacciate!- disse lei ridendo mentre si copriva il viso con le mani.
– Dai Je chiamarlo guaio, esagerata!- rispose l’amica ridendo anche lei -Si tratta solo di mettersi una parrucca, un bel vestito e ballare un po’-
– Non se ne parla!- esplose lei.
– Dai ti prego- l’amica le fece una faccia da cucciolo- sarà divertente! Saremo in incognito, nessuno saprà che eravamo noi-
– Ma come ti vengono in mente certe idee?-
– Boh mi sembrava una soluzione sensata- ribadì Denise -e poi perchè non coinvolgere anche la mia migliore amica? Ti prego Je non dirmi di no!-
Lei si arrese, non poteva dirle di no. Infondo si trattava solo di una serata, niente di più?
– Va bene, di che colore mi tocca la parrucca?- le disse lei.
– Allora…- iniziò l’amica sfoderando un gran sorriso- o biondo platino o fuksia- prendendo le due parrucche in mano.
– Vada per il biondo platino- lei sorrise- Solo tu puoi avere un’idea così!-
– E dai che ci divertiamo! Cosa vuoi che sia, dobbiamo solo ballare un po’-
– Ci troviamo più tardi da te così ci prepariamo!-

Quella sera passarono un’ora e mezza a prepararsi, dovevano essere davvero irriconoscibili, soprattutto perchè tutta la gente che c’era le conosceva.
– Pronta?- le chiese Denise prima di entrare.
– Direi di sì e tu?-
– Sì- annuì l’amica.
– Allora andiamo e spacchiamo tutto!-
– Ma sei seria?- le chiese Denise.
– Ma no era in senso metaforico- le rispose lei.
– Ahhh dai infilati quella maschera- le disse l’amica spingendola dentro il locale.

E passa un po’ di tempo, un’ora o forse due, loro continuavano a ballare, nessuno si era accorto di niente e quando Denise si allontana, lei la tira per un braccio.
– Hey dove vai tu?- le chiede preoccupata.
– Qual’era lo scopo della serata? Vado a parlare con Matteo, ovvio- le risponde sorridendo l’amica.
– Non non lasciarmi da sola, che me lo sento che combino qualche disastro!-
– Vai tranquilla, cercati Marco magari- propone l’amica.
– Per fortuna che non lo doveva sapere nessuno- pensa, ma tanto che c’è perchè non cercare Marco?! Non è una cattiva idea. Poco dopo si accorge che non c’è, non è venuto. Strano.- pensa, i suoi ragionamenti sono interrotti da qualcuno che la afferra per un braccio- è Marco, è Marco vero?- Lentamente si gira:
Andrea. Ok questa cosa è inquietante, parecchio e se lui le ha scoperte?
– Hey bella come ti chiami?- le chiede, lei tira un sospiro di sollievo e pensa che sia anche ubriaco.
– Stella- risponde lei cercando di essere convincente.
– che ne dici di venire un po’ con me?-
– Non se ne parla- risponde scortese lei. Si, è sicuramente ubriaco.
– Dai- lui inizia a trascinarla per un braccio, lei cerca di opporre resistenza, poi si arrende sperando di svignarsela qualche minuto dopo per cercare Denise.
– Va bene- risponde buttando gli occhi al cielo.
Lui sorride, la trascina in un angolo dove ci sono dei piccoli divani bianchi che con le luci diventano fosforescenti.
– Mamma mia come sei silenziosa- le dice lui interrompendo il silenzio.
– è che aspetto un’amica- poi girandosi la vede che sta discutendo con Matteo e capisce che ne avrà per un bel po’.
– Ah quella che ballava con te?- le chiede lui avvicinandosi sempre di più.
– Sì, proprio lei- risponde allontanandosi.
– Ah capisco- Lui si avvicina sempre di più, lei non può più allontanarsi o cadrebbe, i loro visi si sfiorano e in una frazione di secondo, in un lampo lui la bacia. Vorrebbe tirarsi indietro, vorrebbe smettere, ma non ci riesce: qualcosa la tiene lì.
– No no non doveva succedere, può andare peggio?- pensa sentendosi già in colpa.
– Jeje- sibila lui.
– Si può andare peggio!-
– Jeje?- chiede facendo la finta tonta.
– Pensi che io sia davvero così stupido?- le chiede -Pensi davvero mi sia bevuto la storiella, cara la mia Stella-
Lei rimane sorpresa, non è successo vero?! Solo uno stupido sogno, adesso si sveglia e finisce tutto.
Non le da il tempo di ribadire, nemmeno di dire una parola.
– Si vede, almeno io lo vedo- si interrompe, lei gi rivolge un non troppo esplicito sguardo interrogativo, così lui continua- Come me ne sono accorto? Eheheh- sorride- te l’ho detto, si vede. Si vede da come ti muovi, da come parli, da come mi rispondi, da come prima hai buttato gli occhi al cielo, Denise che appena può va a parlare con Matteo e poi…- Lei gli mette un dito davanti alla bocca, lui smette di parlare e la bacia di nuovo.
– La verità è che mi manchi- le bisbiglia- tanto- aggiunge- infine.
Lei lo sa che quel miscuglio di sensazioni archiviate, anzi sepolte, sotto il nome di Andrea, stanno risalendo o forse, anche se spera che non sia davvero così, ci sono sempre state.
E sa anche che non riuscirà a trattenerle ancora per molto, sfortunatamente.
– E poi pensi che non riconoscerei i tuoi occhi ovunque, il modo in cui sorridi e…- le passa una mano dietro alla schiena, le tornano i brividi, quei brividi – il ciuffo di capelli che spunta dalla parrucca-
Si sforza di parlare, ma l’unica frase sensata che le esce – Per te, stasera sarò solo e sempre Stella-
– Per adesso sei la mia Stella, poi vedremo- le dice ricominciando a baciarla come se non avesse mai desiderato altro che quello.
Lei si arrende, non resiste più; aveva cercato di smettere, di farla finita, di andarsene subito, ma non ce l’aveva fatta e aveva paura di ammettere, soprattutto a se stessa che era così.
– Non può…- inizia lui.
Lei sa che l’atmosfera si sta surriscaldando, che prima o poi qualcuno si sarebbe accorto della loro assenza e sarebbe venuto a cercarli.
– Non può funzionare lo sai anche tu- gli dice cercando di essere convincente anche se lei pensa tutto il contrario.
– Non puoi dirlo, non può finire così-
– Invece sì. Finisce qui, anzi non è mai iniziato niente- si alza, gli da un ultimo e leggero bacio poi sussurra- Ricorda che stasera, per tutti, ma soprattutto per te sarò sempre Stella- e se ne va.
Vede Denise, la trascina fuori dal locale, è ora di andare. Lungo il tragitto per arrivare a casa nessuna dice una parola, arrivate si guardano e gridano insieme:
– Ti devo dire una cosa!-
– Ok vado prima io- dice sorridendo Denise -Un grande piano, risolto tutto!-
– Avevi ragione, da sempre, su tutto. Ho baciato Andrea, cioè lui ha baciato me, insomma ci siamo baciati e poi gli ho detto che non sarebbe mai potuta funzionare tra noi due e ho paura di averlo perso per sempre! E mi sento in colpa con Marco perchè mi piace anche lui, perchè questo non se lo merita, perchè fra una settimana dovevamo partire insieme e perchè ho paura di perderlo.- le racconta lei tra un singhiozzo e l’altro.
– Tranquilla Je, adesso è tardi, sono le 4. Ci pensiamo domani mattina ve bene?- la tranquillizza l’amica.

– Hey cosa ci fai tu qui? E’ tardi.- gli chiede lei sorpresa di vederlo- C’era una festa, non ci sei andato?-
– No, non ne avevo voglia e tu?- risponde lui.
– Cercavo una persona-
– E l’hai trovata?- chiede lui sorpreso.
– Adesso sì- lei si avvicina e lo bacia e con sua grande sorpresa lui non si tira indietro anzi.
– E questo?- le chiede lui.
– E’ il mio modo di dirti che mi piaci-

To Be Continued…

TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

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