Star

Storie di Fan: Maybe – Cap. 27

Capitolo 27

Il telefono vibra è la seconda volta in dieci minuti, non ha voglia di rispondere. Quando non hai voglia di sentire nessuno tutto, ma proprio tutto il mondo ti cerca.
2 messaggi. Marco. Andrea.
Spegne il telefono.
Non ha senso, quando sembrava andare davvero nel verso giusto con Marco, è ricomparso Andrea, con il suo solito tempismo perfetto, e tutto ha iniziato a vacillare a tremare improvvisamente, che effetto fa vedere muri di certezze crollarti davanti agli occhi senza averlo nemmeno immaginato? Senza aver pianificato qualcosa per uscirne,rimanendo seppellita sotto migliaia di ricordi e non aver il tempo per pensarci.
Non stava aspettando niente, ma a volte le cose succedono non per un motivo sensato, succedono e basta.
E’ passata quasi una settimana dalla sera in discoteca e se le cose per gli altri sono rimaste identiche, beh per lei è il contrario.
Andrea, diversamente dei suoi soliti schemi, continua a farsi sentire tutti i giorni, avrà centinaia di messaggi con scritto “Ho voglia di vederti Stella!”, ma lui non ha mai ricevuto una sua risposta e con Marco, beh con lui …si sente ormai una perfetta sconosciuta. Inoltre lui è preso da improvvisi, ma soprattutto misteriosi impegni che non finiscono più e devono partire fra due ore per Parigi. Lo sa, Marco non se lo merita è sempre stato sincero con lei e questo le mette dei terribili sensi di colpa. Dovrebbe essere felice, mancano due ore poi passerà del tempo con il suo ragazzo in una delle città più belle d’Europa, eppure non è così, non del tutto.

Un’ora alla partenza, è già all’ aeroporto con Marco, anche Denise è venuta a salutarla.
Lei e Marco si salutano in un modo insolitamente freddo, forse perchè entrambi sperano di salvare con quel viaggio quel qualcosa che si sta spezzando o che forse si è già spezzato.
All’improvviso qualcuno le viene incontro: Andrea! Si può sapere cosa ci fai lui ? Mentre Marco è, di nuovo, misteriosamente sparito.
– Hai deciso? Quindi parti- le dice lui.
– Sì, come vedi è così- risponde lei sforzandosi di sorridere e indicando i bagagli.
– E’ troppo tardi?- le chiede sperando che qualcosa cambi guardandola negli occhi e prendendole la mano.
– Sì per tutto- lei vorrebbe che non fosse così.
– Non puoi… non partire!-
Lei sorride, è la cosa più bella che potesse dirle, ma è il momento sbagliato e quella conversazione è inutile.
– E’ troppo tardi, ti ho lasciato partire l’estate scorsa anche se non volevo, adesso è il mio turno-
– Ti prego ricominciamo, non è mai troppo tardi. Non è troppo tardi per noi – riprova a convincerla lui.
Non riuscirà mai a partire se continuano così, lo sa e questo la spaventa, le rimane una sola cosa da fare.
– Sì, facciamocene una ragione. E’ stato tutto un terribile sbaglio, finisce qui. Io amo Marco e ….- si interrompe, sospira- allora ciao Andrea-
– Ciao Jeje- la saluta lui, ma lei si è già incamminata verso Marco che sta tornando, solo per non fargli vedere che sul suo viso è scesa una lacrima.
– Com’è andata?- le chiede Denise vedendola.
– E’ andata- le risponde sorridendo falsamente.
– Vieni qui- l’amica la abbraccia- Tu cosa vuoi?-
– In verità non lo so- ammette sincera.
– Dai allora facciamo un gioco- propone Denise, estrae dalla borsa carta e penna- Allora adesso dimmi pregi e difetti di tutti e due-
– A cosa serve?- le chiede lei confusa.
– A ingannare l’attesa- le risponde sorridendo e indicando l’orologio – Dai iniziamo!-
-C’è Andrea – lei smette di parlare e inizia a pensarci seriamente- che è un bambino, uno stronzo, un’illusionista, un deficiente, un coglione, ma è anche simpatico, intelligente, divertente…-
Denise continua a scrivere velocemente.
-E poi c’è Marco, lui è perfetto così perfetto, sorprendente, intrigante, misterioso, dolce- lei sorride- insomma non ci sono parole per descriverlo-
– Ma?- le domanda l’amica.
– Si vede proprio che c’è un ma?- chiede stupita lei.
– Si Je tantissimo-
– Il ma non lo so- finisce la frase lei alzando le spalle

-Sei riuscito a tornare? – gli domanda la ragazza.
– Ovvio, non potevo starti lontano più di tanto- lui le sorride.
– Quindi parti anche tu?- gli domanda lei interrogativa.
– Sì, è la cosa giusta no?-
– Si peccato non per la stessa città e non insieme- sbuffa lei.
– Manca più o meno mezz’ora al mio volo, mi conviene andare-
– Anche al mio- lei lo attira a sé e lo bacia.

– Marco si può sapere dov’eri finito? Hanno appena chiamato il nostro volo!- gli urla lei vedendolo comparire all’improvviso.
– Si insomma avevo da fare- le risponde lui sforzandosi di fare quello che doveva essere un sorriso.
– E così stiamo per partire eh- cerca di iniziare la conversazione dondolando la valigia avanti e indietro.
– Eh si. A Parigi- continua lui.
– Già- risponde lei
– Già- ripete lui
Si volta e inizia a guardarsi intorno per la prima volta, è pieno di manifesti pubblicitari, ma uno solo attira la sua attenzione. E’ un cielo blu, con una stella al centro che brilla con scritto Carpe diem, cogli l’attimo e improvvisamente sa la risposta, sa il Ma alla domanda di Denise, -o ora o mai più- si dice.
– Marco ascolta…- inizia lei.
– Lo so- finisce lui capendo al volo.
– Ah, quindi che ne pensi se…- continua lei agitata e felice allo stesso tempo.
– Sono d’accordo, anzi penso sia meglio- lui sorride.
Lei di slancio lo abbraccia, lo bacia – eh lo sa che è l’ultima volta e un po’ le dispiace-, lui la stringe di più.
– Siamo stati bene insieme!- gli sussurra lei.
– Eh già, rimarrai sempre un po’ la mia Jess-
– Forse è meglio che io non parta, insomma non c’è motivo di fare questo viaggio insieme non ha molto senso o no?- chiede lei.
– Tranquilla, ho qualcuno con cui scambiare il biglietto, parto anche io solo che cambio meta. Però non so a chi ti toccherà sederti vicino- scherza lui.
– Tranquillo e adesso vai che non facciamo più in tempo.- gli sorride, lui si gira incerto e lei gli fa cenno di andare mimando con le labbra – Dai dai-
– Ciao Jess-
– Ciao Marco- bisbiglia senza che lui la possa sentire.
Ricompare anche Denise che vedendola da sola le chiede preoccupata.
– Oddio Je gliel’hai detto?-
– Cosa?- chiede lei a sua volta non sapendo cosa intende l’amica.
– Che ti piace Andrea ecc..ecc…- sbuffa l’amica.
– No!- le risponde lei- Ho evitato!-
– Lascia stare, quindi non parti più?-
– Parto solo da sola, ma Parigi è bella lo stesso-
– Ci si vede quando torni allora, ma fatti sentire ogni tanto- le raccomanda Denise.
– Oddio neanche fosse un addio- scherza lei, poi seria riprende- tranquilla, il telefono prende anche in Francia pochi secondi dopo continua- Hanno appena chiamato il mio volo. Ciao ciao Den- si abbracciano, – Dire che oggi è la giornata degli abbracci!- pensa-
– Ciao Ciao Je-
E’ felice, è appena salita sull’aereo non ha prestato molta attenzione agli altri passeggeri, a parte alla sua vicina una ragazza alta e bionda che dall’accento sembra francese.
Guarda dal finestrino, vede Marco che… – Oddio non è possibile- bisbiglia.
I suoi numerosi impegni avevano un nome: Elisa. Eccoli lì insieme, partiranno anche loro?
Poi l’aereo decolla e tutto si rimpicciolisce, le persone diventando piccole formichine e qualche secondo dopo non si vede più nulla.
Marco è fantastico, ma non sarà mai Andrea.

To Be Continued…

TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi su:
  • Google+

Commenti ( 28 )

1 2 3 5

Lascia un commento

Scrivendoci il tuo indirizzo e-mail potrai lasciare un commento al post
Per conoscere come saranno trattati i tuoi dati ti invitiamo a leggere l’informativa privacy pubblicata su questo sito.

:D :-) :( :o 8O :? 8) :lol: :x :P :oops: :cry: :evil: :twisted: :roll: :wink: :!: :?: :idea: :arrow: :| :mrgreen: