Star

Demi Lovato: Give Your Heart a Break al We Day in memoria di Amanda Todd

Demi Lovato è stata ospite al We Day, un evento contro il bullismo che si è tenuto ieri sera alla Rogers Arena di Vancouver davanti a 20 mila ragazzi delle scuole canadesi.

Questo il discorso di Demi che è stato mandato in video prima della sua esibizione “Ho dovuto affrontare il problema dei miei disordini alimentari già da piccola, con le pressioni che sentivo, avevo paura che la gente pensasse che fossi malata di mente e così si è aggiunto il problema dell’autolesionismo. Ma ho toccato il fondo e invece di continuare su questa strada, ho deciso di farmi aiutare per cambiare la mia vita, che altrimenti avrei distrutto.
Ho capito che nella vita c’è molto di più per cui non sentirsi depressi e non vergognarsi di sè stessi. I ragazzi e le ragazze della mia età dovevano sentire una voce che avesse passato le loro stesse sofferenze, per capire che anche loro potevano avere una voce. Ad ogni mio concerto lancio lo stesso messaggio: è giusto chiedere aiuto, non siete soli, sono una prova vivente che da tutto questo è possibile uscirne.”

Qui sotto puoi vedere Demi cantare Give Your Heart a Break al We Day, che è stato un momento per riflettere sul suicidio della quindicenne Amanda Todd. Se ti interessa conoscere la storia di Amanda Todd, scoprila sotto il video.

Amanda Michelle Todd è stata trovata morta il 10 ottobre 2012 all’età di quindici anni, le indagini preliminari parlano di suicidio, ma sono in corso ricerche per trovare chi abbia spinto la ragazza a compiere questo gesto.
Infatti, il 7 settembre di quest’anno, Amanda ha pubblicato su YouTube il video “My Story: Struggling, bullying, suicide and self harm”, un grido d’aiuto in cui racconta la sua storia.
All’età di 12 anni, frequentando una videochat in cerca di nuove amicizie, Amanda cedette alle richieste di uno sconosciuto che la convinse a mostrare il seno. Da quel momento l’uomo cominciò a ricattarla e qualche giorno dopo, la foto del topless di Amanda fu pubblicata in rete e un anno dopo riapparve su Facebook. Amanda si vergognava, entrò in depressione e cambiò più volte scuola e città, tentò il suicidio una prima volta e fu salvata, ma non il 10 ottobre scorso.

Attualmente sono ancora in corso le ricerche dell’uomo che ha tormentato Amanda in tutti questi anni, oltre alla polizia, sta indagando anche il gruppo di hacker Anonymous.

TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi su:
  • Google+

Commenti ( 14 )

Lascia un commento

Scrivendoci il tuo indirizzo e-mail potrai lasciare un commento al post
Per conoscere come saranno trattati i tuoi dati ti invitiamo a leggere l’informativa privacy pubblicata su questo sito.

:D :-) :( :o 8O :? 8) :lol: :x :P :oops: :cry: :evil: :twisted: :roll: :wink: :!: :?: :idea: :arrow: :| :mrgreen: