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Noi Siamo Infinito – la mia storia imbarazzante: Laura e Nicola

Come ben raccontato nel film Noi Siamo Infinito, ora al cinema, l’adolescenza è fatta di tante emozioni e perchè no, di storie imbarazzanti. Se stai vivendo questa età, avrai probabilmente una storia imbarazzante da raccontare, che sia triste o allegra.

Oggi pubblichiamo la storia di Laura, se anche tu hai una storia imbarazzante da raccontare, clicca qui per scoprire come inviarci il tuo racconto!

La pioggia scendeva sul finestrino, le piccole gocce si frantumavano sul vetro. Ero seduta in autobus in un posto un po’ scomodo. Ci avevano ripetuto in tanti e tante volte che quello era un portabagagli e non un sedile, ma alle sette di mattina a me e alla mia migliore amica qualunque posto andava bene pur di non stare in piedi. Le cuffie dell’ipod nelle orecchie, la musica che attutisce i sensi. Sembra tutto normale, una giornata come qualunque altra di dicembre. Poi ad una fermata vedo salire un gruppetto di ragazzi, non ci avrei fatto molto caso se la mia migliore amica, Monica, non mi avesse sussurrato nell’orecchio: – Laura, ma quello è Nicola!

Quel nome mi riporta in mente un milione di ricordi dell’anno prima che mi riavvolgono come il mio maglione preferito. Poi il dolore, insieme ai bei ricordi, ricompare con una fitta al cuore. E poi lo vedo: un ragazzo come qualunque altro; vestito male, con la propensione alle parolacce, una sigaretta in mano (a vederla una lacrima spingeva per uscire dai miei occhi) e la barba sfatta. Mi ha vista, mi ha guardata, ha lasciato perdere. Neanche un saluto alla ragazza con cui aveva passato 4 mesi della sua vita.
Monica lo saluta, offesa, con voce tagliente. Allora lui risponde con un “ciao” borbottato. Riconosco nei suoi occhi quella piccola scintilla di cui ero tanto innamorata. Ma non di quel ragazzo. Non era il ragazzo che ricordavo, quello per cui ero stata tanto male. Un viaggio intero attaccata a lui, ad un ragazzo che non riconoscevo, spinto contro il portabagagli, su cui ero seduta, dalla folla di pendolari e studenti. Neanche una parola dopo tanti “ti amo” e lacrime, neanche un abbraccio. Aveva semplicemente deciso di fare fughino nella mia scuola, io ero solo un errore di percorso quel giorno. Non importavo. Né a lui né al suo cuore. Il momento più imbarazzante della mia vita, non credo di aver mai voluto scomparire come in quel momento. Orrendo.

Inviaci anche tu la tua Storia Imbarazzante, scopri qui come fare!

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TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

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