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Il terzo tempo: il rugby come metafora della vita nel film con Lorenzo Richelmy

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Arriva oggi al cinema Il terzo tempo, film d’esordio del regista Enrico Maria Artale, che racconta il difficile cammino di un problematico ragazzo adolescente di nome Samuel che trova nel gioco del rugby una risposta al disagio sociale ed alla riabilitazione post-carcere. Ad interpretare Samuel c’è un giovane attore italiano, Lorenzo Richelmy (il Cesare Schifani de “I liceali”), che oltre ad essere bello è anche particolarmente bravo nel far sentire allo spettatore il caos di pensieri e di emozioni che si aggrovigliano nella pancia e nella testa del suo personaggio. Al suo fianco sul set hanno lavorato degli attori italiani di prim’ordine come Stefania Rocca, Stefano Cassetti, Edoardo Pesce, Margherita Laterza, Franco Ravera, Pier Giorgio Bellocchio, Germano Gentile, Valerio Lo Sasso, Gianluca Vicari. Il terzo tempo è distribuito da Universal Pictures.

Samuel è un ragazzo difficile, perché la vita per lui è sempre stata difficile, sin dalla nascita, con una madre tossicodipendente e un padre che non ha mai conosciuto. Ha trascorso gli ultimi anni entrando e uscendo da un istituto di detenzione minorile, per reati di furto, aggressione, spaccio, ma viene inserito in un programma di rieducazione e affidato a Vincenzo, un assistente sociale che attraversa una profonda crisi d’identità. Il programma di riabilitazione prevede un impiego in un’azienda produttrice di latte, e un appartamentino in un piccolo paese di provincia; Samuel deve rispettare molte regole, ha una vita sociale pressoché nulla e, ben presto, va in crisi al punto da rimpiangere il carcere, dove almeno si era fatto degli amici. Anche il rapporto con Vincenzo è piuttosto difficile, sennonché, sorprendendo il ragazzo durante una rissa, l’assistente sociale si convince che Samuel, pur non avendo mai giocato a rugby sia l’unica carta su cui puntare per sperare ancora nella salvezza della squadra e lo ricatta esplicitamente: se non si allena tornerà in carcere. Intanto tra Samuel e la figlia di Vincenzo nasce un’amicizia speciale: che sia un altro buon motivo per provare a dare una svolta positiva alla sua vita?

Il terzo tempo è un film sulla voglia di riscatto e sulla rinascita, che usa la metafora del terzo tempo nel rugby per spiegare a Samuel e allo spettatore un nuovo modo di interpretare la vita. Da regolamento, le partite di rugby sono composte da due tempi, ma per tradizione viene chiamato “terzo tempo” quello che avviene dopo il match, cioè il momento in cui i giocatori delle due squadre si incontrano per stare insieme e festeggiare in un clima di amicizia dove la cosa più importante non è tanto la superiorità sul campo o la vittoria, ma la condivisione di una passione e il rispetto dell’avversario.

Il terzo tempo arriva proprio oggi al cinema e se vuoi capire meglio perché è un film che va visto puoi guardare il trailer ufficiale e le tante clip che abbiamo raccolto per te a pagina 2 e la gallery con le foto sul set di Lorenzo Richelmy a pagina 3.
Che ne dici, Il terzo tempo può entrare a far parte della tua vita?

:arrow: Clicca su pagina 2 per vedere il trailer e le clip de Il terzo tempo!

TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

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