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Violetta 2: il mio finale – leggi la versione di Martina

Violetta Il Mio Diario Un Anno Dopo

Violetta 2 si concluderà venerdì 14 febbraio con un finale spettacolare! :cry: La seconda stagione della serie televisiva più amata di Disney Channel finirà con un bellissimo ed emozionante episodio, che rivelerà tantissime cose. In attesa di scoprire cosa ti riserva l’ultima puntata della seconda stagione di Violetta, noi di bambini.eu ti chiediamo di scrivere il tuo finale e potresti ricevere una copia del nuovo libro “Violetta, Il Mio Diario – Un Anno Dopo”! :wink: Il finale che puoi leggere qui sotto è stato inventato da Martina:

Lo spettacolo era appena terminato, ma tutta la carica che avevo utilizzato per cantare era ancora presente in me. Con l’ultima nota della canzone si era chiuso in bellezza l’anno scolastico ed io ne ero particolarmente fiera.
Guardai il pubblico: esplodeva dalla gioia, battendo le mani come se fossero impazziti, ma il mio sguardo cadde su mio padre. Lentamente si stava avvicinando al palco, come l’anno precedente.
Mi avvicinai anch’io.
-Vilu…sei stata meravigliosa!-, si complimentò con me ed io mi tuffai fra le sue braccia.
Mi accolse con gioia e questo rese tutto più semplice. La discussione di ieri sera ormai era solo un ricordo e quindi anche un’altra cosa da sistemare era andata a buon fine…ora di certo mancava quella di far pace con Leon. Ma prima che potessi andare da lui, Francesca e Camilla mi raggiunsero.
-Ehi, sei stata fantastica!-, mi dissero quasi in coro ed io ricambiai con un sorriso.
Le strinsi forte a me. Per tre lunghi mesi non le avrei viste e questo mi rendeva triste. Francesca sarebbe tornata in Italia dalla sua famiglia, la prossima estate, mentre Camilla aveva intenzione di andare nella città natale di Broadway, anche se questo non era ancora certo.

Dopo pochi minuti arrivarono Nata, Maxi, Broadway, Marco e Andres. Mi complimentai con loro, soprattutto con Andres che prima dello spettacolo era molto preoccupato.
Ad un tratto, mentre parlavamo animatamente, notai che Leon e Diego si stavano scambiando delle parole. Le loro espressioni non sembravano tanto arrabbiate, né tantomeno tristi, anzi avevano il sorriso stampato in volto e mentre anch’io cercavo di imitarli…si abbracciarono. Rimasi di stucco all’inizio e per questo spalancai gli occhi, mi diedi un lieve pizzicotto per svegliarmi dal sogno che stavo vivendo, ma non mi risvegliai. Quella era la pura e vera realtà: Leon e Diego erano diventati amici.

Ad un certo punto Leon venne avanti, lentamente, verso il limite del palco e chiese l’attenzione di tutti gli spettatori.
Il pubblico si voltò a guardare Leon e con un attimo di disordine si rimisero ai loro posti attendendo che dicesse qualcosa. Poi si girò verso Maxi che fece una piccola corsa verso il tavolo del DJ, alla nostra sinistra, gli bisbigliò qualcosa all’orecchio e infine fece un segnale a Leon.
Sembrava che tutti fossero sicuri di quello che stava per accadere, ma io no. Ero l’unica a non sapere che c’era un’altra canzone nella scaletta? Oh, Dio, questo era un gravissimo problema…e le posizioni? E le parti da cantare? E il balletto?
Dovevo sapere cosa stava per accadere, dovevo essere in grado di capire quale canzone si stava per cantare…e poi ad un tratto, mentre io mi dimenavo silenziosamente in cerca di una soluzione, la canzone partì.
Era “Podemos” il pezzo che Leon ed io avevamo sognato insieme…

Quando capii che la stava cantando per me, mi avvicinai e cominciai…”Las estrellas no se leer y la luna no bajare. No soy el cielo ni el sol! Tan solo soy”.
Era tutto così meraviglioso: stavo cantando a fianco del ragazzo che amavo e per la prima volta il cuore mi batteva tanto forte, ma solo perché ero felice. Emozionante, indimenticabile, ma soprattutto speciale perché Leon stava semplicemente dichiarando il suo amore per me, cosa che stavo facendo anch’io.
Dietro di noi, verso il fondo del palco, c’erano i nostri amici che a coppie ci sorridevano.
Francesca e Marco, Camilla e Broadway, Nata e Maxi, Ludmilla e Federico…l’unico che era da solo era Diego. Forse era per questo che prima stava parlando con Leon, per concedere al nemico di poter stare con me.
Quando la canzone terminò, mi avvicinai a Leon e con una lacrima che mi rigava il viso gli sorrisi.
-Ti amo-, gli dissi dolcemente mentre sentivo il trucco colarmi sulle guance.
-Ti amo anch’io-, replicò lui asciugandomi la lacrima.
E poi mi baciò.
Fu un momento bellissimo e non lo dimenticherò mai, lo giuro.
Ora sì che era tutto perfetto: i miei amici erano felici, io ero felice, papà era felicemente fidanzato con Angie, Pablo con Jackie mentre Jade ed Esmeralda erano completamente uscite dalla nostra vita, se pur con quell’amaro in bocca che ti lasciano sempre le persone malate di apparenza.
Ma tutto era così, come lo volevo io perché questo è IL MIO MONDO.

Se anche tu hai partecipato all’iniziativa di bambini.eu “Violetta 2: il mio finale”, ma non hai ancora trovato pubblicata la tua versione, non preoccuparti: ogni giorno, fino a domenica 9 febbraio, continueremo a pubblicare tutti gli elaborati giunti in redazione!
:arrow: Clicca sulla pagina 2 per scoprire che cosa accadrà da lunedì 10 febbraio!

TESTI E TRADUZIONI © RIPRODUZIONE RISERVATA

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