Il rosa è il colore per eccellenza delle bambine, quello di Paris Hilton e della Barbie. C’è a chi piace e a chi no, ma ora salta fuori addirittura chi lo vorrebbe abolire, in vista del Natale. A lanciare la campagna anti pinkification, dal titolo “Io non sono una principessa” è l’associazione inglese PinkStinks, che chiede di boicottare tutti i prodotti rosa, dai giochi agli abiti, ai libri.
Ora, a parte lo shock di immaginare un mondo senza il colore di Hello Kitty, bisogna capire cosa c’è sotto questa iniziativa. Quello che le due fondatrici – le sorelle Abi e Emma Moore – affermano, è che purtroppo il rosa sarebbe carico di molti stereotipi che danneggiano il genere femminile. Come a dire che questo colore sarebbe sinonimo di debolezza, di superficialità, di interesse solo per le apparenze: in pratica, chi ha tutto rosa sarebbe una mammoletta!
Quelli di PinkStinks vogliono quindi trasmettere (magari in maniera un po’ estrema, in effetti) l’idea che le ragazze non hanno bisogno di voler diventare Paris Hilton (la paladina del rosa per eccellenza), o sognare di sposare un calciatore: i modelli a cui puntare sono ben altri, e le ragazze di oggi hanno tutte le carte in regola per raggiungere ottimi risultati, rosa o non rosa!
Insomma, PinkStinks dice viva le ragazze maschiaccio e abbasso le principessine tutte rosa…tu da che parte stai?
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