Ieri i Jonas Brothers hanno trascorso una giornata sulla spiaggia di Malibu. Niente vacanza per Nick, Joe e Kevin: i ragazzi erano in spiaggia per girare nuove scene di JONAS 2. Protagonisti delle riprese in spiaggia sono stati Nick Jonas e Nicole Anderson. Sembra proprio che tra Nick Lucas e la fan Macy Misa nascerà un dolce sentimento nei nuovi episodi di JONAS. Prima Nick e Nicole hanno girato una romantica passeggiata sulla spiaggia. Poi Nick si è tuffato in mare per fare surf e ha interpretato un’altra scena sul bagnasciuga con Nicole. Dopo la coppia Joe-Stella in JONAS 2 vedremo la coppia Nick-Macy?

Tra un ciak e l’altro, come d’abitudine, Nick, Joe e Kevin Jonas si sono distratti un po’ giocando a football. Nonostante siano sempre al lavoro i fratelli Jonas riescono sempre a divertirsi, come dimostra la faccia che fa Kevin quando vedi i paparazzi appostati vicino alla spiaggia :-D

Clicca su Continua per vedere le foto dei Jonas Brothers sul set di JONAS 2. Che ne pensi di un possibile amore tra Nick Lucas e la fan Macy Misa?

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Con la Nintendo Wii puoi tuffarti nell’oceano! Endless Ocean 2 – Avventure negli abissi è il videogame per Nintendo Wii che ti fa esplorare in piena libertà le località marine di tutto il mondo. Potrai decidere se seguire il misero della leggenda o semplicemente rilassarti osservando le innumerevoli creature nelle profondità del loro abitat naturale. Potrai fare foto, entrare in contatto diretto con gli animali, prenderti cura di loro e scovare nuovi tesori. In Endless Ocean 2 visiterai splendide località, come la Regione dello Zahhab nel Mar Rosso, il Fiume Cortica in Brasile o il Mare di Weddel in Antartide.

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Molte tartarughe marine Caretta caretta vivono in Turchia, e a quanto pare si trovano davvero bene. Certo, ci sono alcuni problemi, e qualcuno ha deciso di fare di più per proteggerle. Questo qualcuno è il comune di Kızılot, che ha deciso di vietare i fuochi d’artificio in città durante la stagione estiva, ovvero quando le uova di tartaruga si dischiudono.

Il problema serio, infatti, è il rumore dei fuochi d’artificio, che in Turchia si usano molto spesso, anche per festeggiare matrimoni e celebrazioni varie, e che spaventerebbero a morte le tartarughe. Oltre ai fuochi pirotecnici, il comune ha anche predisposto delle limitazioni alle luci degli hotel e altre illuminazioni artificiali nelle zone turistiche, che potrebbero portare fuori strada i piccoli animali.

C’è da dire che in Turchia le tartarughe marine sono una vera attrazione turistica: il paese è infatti famoso per alcune sue spiagge dove molti visitatori affluiscono proprio per vedervi nascere le tartarughe. Pensa che alcuni anni fa alcuni costruttori furono costretti a costruire altrove i loro grandi alberghi, per preservare le aree in cui le Caretta caretta deponevano le uova. Una vittoria alla Davide contro Golia!

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Qual è il più diffuso terrore di qualsiasi bagnante che si appresti a farsi una bella nuotata? Sicuramente quello di trovarsi faccia a faccia con uno degli animali più spaventosi del mare, ovvero lo squalo. In realtà a Lydia Ward, quattordici anni neozelandese, l’idea non era neanche passata per la mente. E invece…

Entrata in acqua insieme al fratellino, si stava divertendo con la sua tavola da surf, quando è inciampata proprio su uno squalo di un metro e mezzo, che inizialmente aveva scambiato per un tronco. Lo squalo, manco a dirlo, di fronte a un bel bocconcino come quello non ci ha pensato due volte e ha sferrato un attacco, azzannando la ragazzina ad una gamba.

Lydia però, nonostante il terribile spavento, non si è persa d’animo e, ricordandosi della sua tavola da surf, ha iniziato a prendere lo squalo a tavolate sulla testa, mettendolo letteralmente in fuga. Dopodichè è riuscita a mettersi in salvo col fratello minore, decisamente spaventato ma incolume.

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Continua l’incredibile impresa di Jessica Watson, la sedicenne australiana partita da Sydney il 18 ottobre scorso per inseguire il sogno di diventare la più giovane navigatrice a completare la circumnavigazione della terra su una barca a vela in solitario. Il suo portavoce, Andrew Fraser, ha reso nota proprio oggi tramite l’agenzia di stampa AAP la notizia che Jessica ha superato uno degli ostacoli più difficili del suo viaggio, cioè Capo Horn.

Jess – ha dichiarato Fraser – ha ormai percorso circa 10.000 miglia e ha doppiato Cap Horn in condizioni difficili, con venti a 40 nodi e onde alte sei metri“. Condizioni climatiche non proprio a favore dunque, ma la coraggiosa sedicenne non sembra aver provato nemmeno un po’ di paura! Come si legge sul suo blog, che Jessica cura personalmente dalla sua imbarcazione, “Nonostante le cattive condizioni, doppiare Capo Horn è stato fantastico, il culmine del mio viaggio”. (continua…)

granchio_fragola

Granchio-fragola è il soprannome che si è guadagnato viste le sue fattezze, ed è decisamente più facile da ricordare di “Neoliomera Pubescens”, il nome scientifico della sua specie. A trovarselo di fronte, questo straordinario granchio, verrebbe da chiedersi se invece di essere nei fondali marini ci si trovi piuttosto in un bosco, dato che, oltre alle fragole, somiglia incredibilmente alle amanite, i funghi velenosissimi dal cappello rosso a pois bianchi. Ed è proprio così che si è presentato questo speciale granchio a Ho Ping-ho, l’insegnante che nelle acque della costa sud di Taiwan ha fatto l’incredibile incontro, mentre cercava invece di studiare gli effetti dell’inquinamento sul mare.

La scoperta è di quelle sensazionali, dato che, a quanto pare, questo tipo di granchio è unico al mondo, anche se molto somigliante alle specie che vivono alle Hawaii, in Polinesia e alle isole Mauritius: ciò che lo renderebbe diverso da questi “cugini di chele” sono la mollezza e la forma a conchiglia della sua corazza colorata.

Insomma, Taiwan non è proprio a due passi da noi, ma occhio a quello che mangi: sia mai che gustando una macedonia di fragole non ti ritrovi fra i denti una chela di granchio! ;)

Foto: rainews24

Dopo Continua trovi un bel primo piano del granchio-fragola

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capodoglio

Poco più di una settimana fa sette capodogli si sono arenati a Peschici, in Puglia, dove infine sono purtroppo morti. Nonostante i vani tentativi di ricondurli in mare, infatti, i grossi cetacei dopo alcuni giorni si sono spenti sulla spiaggia, perché i soccorritori non sono riusciti a riportarli al largo.

Ora gli studiosi stanno cercando di capire cosa sia successo a questi animali, che evidentemente hanno perso il senso dell’orientamento, prendendo la direzione della spiaggia, invece che del largo. La prima cosa emersa punta già il dito contro l’uomo e il suo scarso rispetto per il mare: si è appurato che i capodogli, scambiandoli per cibo, avevano ingerito buste di plastica, pezzi di corda, scatole e vari oggetti che erano stati buttati in mare da qualche incivile.

Purtroppo i grandi cetacei devono essere stati tratti in inganno dai sonar delle navi, che interferiscono con la loro ricerca di calamari, l’unico cibo di cui si nutrono, portandoli a mangiare cose che hanno scambiato per pesce, e che invece erano oggetti che non avrebbero dovuto essere in mare. Ancora una volta l’inquinamento (materiale e acustico) prodotto dall’uomo ha delle conseguenze sugli animali…una brutta storia per farci riflettere sull’importanza di rispettare l’ambiente.

surfing

Campioni, tavole e curiosi: da qualche giorno c’è grande affollamento sulle spiagge Waimea Bay! Tutto ha avuto inizio venerdì scorso, quando George Downing, il direttore di The Quicksilver In Memory of Eddie Aikau, ha proferito questa oscura frase “Il 7, l’8 o il 9. Succederà in uno di quei giorni”. Poche, vaghe parole, ma per i 28 migliori surfers al mondo è stato come il richiamo del flauto del pifferaio magico: tutti si sono precipitati sulle spiagge di Waimea in attesa dell’onda perfetta!

Gli esperti sanno bene che iI periodo delle onde perfette, a Waimea, Hawaii, dura dal primo dicembre a fine febbraio, ed è per questo che l’appello di Downing ha riscosso tanto successo! Come recita il credo dei surfisti “It’s the Bay that calls the day”: è la baia che chiama! E allora, quando la baia decide che è il momento giusto per la prova dei campioni, quando è pronta ad abbracciare le loro tavole lucenti e condurle alla velocità del vento sulla cresta delle sue onde migliori, allora è vietato mancare! Perché sei tu che aspetti l’onda perfetta, non il contrario! (continua…)

nave di Sea ShepherdBandiera nera con teschio, vecchi lupi di mare e coraggio da vendere. Facendo due più due, è abbastanza facile capire che stiamo parlando di pirati. Ma niente Jack Sparrow, Johnny Deep, film e controfigure: qui si fa sul serio. Con un piccolo particolare: invece di essere i cattivi, loro sono i buoni. Ma loro chi? Sto parlando degli “eco guerrieri” di Sea Shepherd, guidati da Paul Watson, che sono diventati il terrore dei pescatori di frodo delle balene dei mari del Sud.

Gli ecoguerrieri, come si fanno appunto chiamare, si battono per far rispettare il divieto che impedisce la pesca delle balene, e che invece viene sempre più spesso infranto dai pescherecci giapponesi e norvegesi. Tutti gli altri paesi del mondo, infatti, si sono impegnati a non dare la caccia ai grossi cetacei, già a rischio di estinzione.

Purtroppo il governo giapponese chiude spesso un occhio, e lascia che i suoi pescatori catturino le balene, che sempre più di frequente finiscono sul piatto dei ristoranti del Sol Levante: è qui che intervengono Paul e i suoi compagni di Sea Shepherd. Niente armi, solo intimidazioni e del “fastidio” fisico: con la loro nave, gli eco guerrieri tentano di disturbare i cacciatori, invitandoli a smammare e lasciare in pace le balene, ma non mancano anche azioni più estreme, con speronamenti e incursioni a bordo delle navi “nemiche”.  Una vera e propria “guerra” in nome dei giganteschi cetacei, insomma.

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Gardaland Sea Life

Gardaland Sea Life ospita i supereroi. Ma dimentica Superman, l’Uomo Ragno e i Fantastici Quattro: parliamo di supereroi dei mari. Forse non sai, ma nei fondali dei mari di tutto il mondo ci sono pesci con capacità straordinarie, ai limiti dell’incredibile. E Gardaland te li mostra fino a gennaio 2010, in una esposizione esclusiva all’Acquario del Sea Life.

Arrivano per la prima volta in Italia la Murena Gigante, il Granchio del cocco, il Pesce gatto di vetro e la Canocchia pavone. Ma che cosa hanno di straordinario questi abitanti de mare, tanto da far ribattezzare la mostra “Super Powers”? Beh, racchiudono in sé i superpoteri tipici dei supereroi: velocità straordinaria, mimetismo, forza da macisti e grande intelligenza: pensa al mantello per scomparire di Harry Potter, alla velocità di Flash, all’agilità di Spiderman e ai muscoli di Hulk, e appiccicali su pesci strani.

E allora potrai vedere la Murena Gigante, temibile predatrice lunga oltre 3 metri con denti che non lasciano scampo; potrai ammirare l’agilità dello Spiderman dei mari: il Granchio del cocco, il più grande granchio del mondo che si arrampica sugli alberi in un batter d’occhio e frantuma i cocchi di cui è ghiotto, con le sue potentissime chele, con le quali riesce a sollevare fino a 28 kg di peso!

Continua a leggere per scoprire i superpoteri degli altri supereroi dei mari.

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spongebobMarco Carta, Finley, Jesse McCartney e Max Pezzali scendono in campo per difendere le tartarughe marine. WWF ha lanciato una campagna per salvaguardare le tartarughe marine a cui hanno aderito già tante star. Tra queste c’è anche un personaggio dei cartoni animati che conosce molto bene i fondali dei mari: Spongebob!

Su Nickelodeon va in onda uno spot con protagonista Spongebob che ti racconta la vita delle tartarughe marine: ogni anno, solamente nel mar Mediterraneo, vengono uccise oltre 40000 tartarughe marine, catturate da pescatori maldestri, da reti a strascico, eliche di motoscafi e dai maledetti sacchetti di plastica lasciati in mare.

Il WWF ha bisogno anche del tuo aiuto per proteggere le tartarughe marine: se ti iscrivi entro il 15 novembre al WWF puoi partecipare all’estrazione di un soggiorno gratuito in uno dei Campi Avventura del WWF. Per i neoiscritti all’associazione in regalo ci sono la t-shirt Tartarughe marine, da personalizzare come vuoi tu, l’originale spilletta e la simpaticissima Sacca per il tempo libero firmata Spongebob. Con l’aiuto dei suoi soci, il WWF raccoglierà dati sulla vita delle tartarughe attraverso il Radio Tracking satellitare, una piccola trasmittente che trasmetterà i dati raccolti. In questo modo il WWF potrà salvare tanti animali a rischio. Per dare il tuo contributo vai sul sito del WWF.

squalo sorriso

Pensavamo che gli squali preferissero usare i loro denti per pasti succulenti, piuttosto che sfoggiarli in sorrisi, e invece no! La smentita arriva da questa fotografia scattata da un sub di nome Amos Nachoum, esperto di immersioni ed esplorazioni nei fondali marini. Il sub, sangue freddo e coraggio da vendere, è riuscito ad immortalare un esemplare di squalo lungo oltre 4 metri, che sembra sorridergli proprio come lo squalaccio cattivo del film “Alla ricerca di Nemo, quel Bruto dai canini scintillanti.

Nel film della Disney, Bruto era uno squalo in lotta con la sua stessa natura, per tenere a freno l’istinto di azzannare: in fin dei conti, quei 202 denti gli serviranno pur a qualcosa…! Ma nonostante questo, e la nomea di animale tra i più sanguinari, l’ardito signor Nachoum ha spiegato che «in nessun momento si è sentito in pericolo» e che «questi squali non sono creature così feroci, il pericolo è spesso nelle nostre teste».

Pericolo o no, in questi scatti l’enorme predatore sembra davvero un simpaticone. Su Continua guarda il confronto tra l’immagine di questo squalo e quella del Bruto di Nemo, e se ci riesci, nota le differenze!

Fonte: Telegraph

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aquiloni sottomariniTalvolta quando si sta cercando la soluzione a qualcosa, si scopre tutt’altro. Di solito succede così con le scoperte più rivoluzionarie. E forse anche questa degli ingegneri di Saab potrebbe esserlo. La storia è questa: un team di tecnici stava studiando un modo per produrre energia con il vento attraverso una specie di aquilone a turbina, quando a qualcuno si è accesa la famosa lampadina delle idee geniali.

Perché non portare l’aquilone sott’acqua, dove le correnti possono essere molto più forti del vento che soffia in cielo? Detto, fatto. Green Deep, questo il nome dell’aquilone sottomarino, è stato convertito dall’aria all’acqua. Ancorato al fondale marino, questo strumento è in grado di sfruttare la forza delle maree che viene poi trasformata in elettricità. Si tratta ovviamente di una energia completamente pulita, oltre che del tutto rinnovabile, perché le maree non si fermano mai.

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